on maggio 23 2011 01:20 pm 0

Viaggio nel mondo della droga tra Laos, Myanmar e Thailandia

Negli anni sessanta il commercio illegale di oppio tra Laos, Myanmar e Thailandia nordoccidentale valse a questa zona il soprannome di “Triangolo d’Oro“. L’economia della regione era particolarmente depressa; i contadini degli altipiani per sostentarsi potevano, in pratica, dedicarsi solo alla coltivazione del papavero da oppio destinato alla produzione di droga.

coltivazione oppio ThailandiaL’Agenzia anti-droga dell’Onu (Undcp) stima che nelle zone rurali dell’Asia e dell’America Latina, circa 700 mila famiglie, pari a quasi 4 milioni di persone, dipendano dal reddito che proviene dalla coltivazione della foglia di coca e del papavero da oppio, che successivamente può essere raffinato in eroina, morfina o codeina, tutte sostanze che creano grande dipendenza.

Oggi grazie agli aiuti dei governi; thailandese, statunitense e dell’ONU, numerosi agricoltori hanno potuto intraprendere coltivazioni di altri prodotti agricoli. Tuttavia i risultati non sono ancora del tutto incoraggianti.

Il bilancio dei risultati?

Successi limitati in Pakistan (distretto di Dir) Laos, Myanmar e Thailandia. Grandi risultati per la coca in Perù e Bolivia, sconfitta totale in Colombia, dove aumentano le coltivazioni.

Dittature
Sono grandissime le difficoltà in Afghanistan e Myanmar (ex Birmania), anche per la riluttanza dei Paesi donatori a fornire soldi e aiuti ai regimi dittatoriali.
La coca rende il doppio del caffè e il triplo delle banane. Si calcola che solo il 20-25% degli ex “cocaleros” riesca a diventare coltivatore di banana, maracuja, cuore di palma, papaya, pepe o arance.

Infine una droga molto popolare in Asia con particolare diffusione in Thailandia, Cambogia, Laos e Birmania sono le droghe sintetiche come le Ya ba e ice.

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