on agosto 05 2010 12:14 pm 0

Pattaya, fine di un paradiso per pedofili e delinquenti stranieri

L’Ufficio Immigrazione di Pattaya, lancerà presto un nuovo sistema informatico progettato per il controllo dei criminali, pedofili e malavitosi occidentali rifugiati nella famosa località balneare.

Non dimentichiamo la recente storia di Pattaya, che include una lunga lista di illustri criminali venuti dall’Est.
Pattaya paradiso turisticoC’era Uelrich Wolfgang, cittadino tedesco, che con il pretesto della beneficenza ha defraudato decine di migliaia di dollari ai suoi concittadini. Ha usato il ricavato della beneficenza per investire in locali notturni, ristoranti e varie aziende a Pattaya. Finalmente è stato estradato in Germania dove è stato giudicato colpevole di frode.

René Larsen, un danese condannato per traffico di droga, è stato negli anni novanta un residente di Pattaya, nonchè proprietario di una sontuosa residenza, prima che fosse estradato in Copenaghen.

Entrambi erano noti per avere stretto legami con le forze di polizia di Pattaya.

Finalmente, questa settimana, l’Ufficio Immigrazione di Pattaya presenterà un nuovo sistema informatico in grado di tenere traccia degli stranieri in visita nella città tailandese.

Per i turisti Pattaya, rimane una ottima destinazione per le proprie vacanze. Tuttavia per i malviventi ricercati in Europa, questa località è l’ideale per iniziare indisturbati una nuova vita. L’offerta di droga e prostituzione è piuttosto alta nella città di mare e fino ad ora molti delinquenti venuti in Thailandia dalle zone più disperate del mondo non rischiavano di essere arrestati dalla polizia thailandese.

Negli ultimi anni,  in diverse occasioni,  le ambasciate dei paesi straniere a Bangkok si sono lamentate per la mancanza di cooperazione da parte delle autorità nel perseguire criminali stranieri che si nascondevano nella regione. Reati a sfondo sessuale, trafficanti di droga e anche membri della mafia russa hanno vissuto per anni a Pattaya, continuando con le loro attività illegali.

A tal proposito, un portavoce dell’Ufficio Immigrazione di Chonburi, ha fatto sapere che: “Pattaya in passato è stato un paradiso per i criminali stranieri, ma ora abbiamo la migliore tecnologia a disposizione per rovinare il loro paradiso”.

Il nuovo sistema informatico raccoglie tutti i dati inviati dagli operatori turistici di hotel, residence e alberghi che si trovano a Pattaya, nella provincia di Chonburi a est di Bangkok. Questi dati permetteranno alla polizia di essere costantemente informata sui luoghi in cui gli stranieri risiedono. Criminali ricercati in tutto il mondo saranno in questo modo, secondo la polizia, fermati e arrestati più velocemente.

Come nei paesi occidentali, anche in Thailandia i gestori degli alberghi hanno l’obbligo di registrare i dati anagrafici degli ospiti stranieri e inviare l’apposito modulo all’Ufficio Immigrazione.

Purtroppo negli ultimi anni, tale pratica è caduta in disuso, allo scopo di eludere la tassa imposta sugli alloggi forniti agli stranieri. Dopo il lancio di questo nuovo sistema di monitoraggio, le multe per gli albergatori che non inoltreranno il format all’ufficio d’immigrazione, saranno più severe.

Intanto, sono in molti a chiedersi in che misura e per quanto tempo i criminali stranieri saranno perseguiti dalla legge, non manca infatti, da parte di molti osservatori, una buona dose di scetticismo, vista la dilagante corruzione radicata in città.

Infine, molti ricordano, che ci vorrebbe un sistema informatico per il controllo dei criminali, pedofili e malavitosi occidentali, predisposto anche a Phuket, Koh Samui, Chiang Mai e altre famose destinazioni turistiche.

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