on giugno 25 2015 11:30 am 0

MERS Thailandia: vacanza da incubo per una ragazza inglese

Bangkok – Una ragazza inglese che era giunta in Thailandia per trascorrere una vacanza da sogno sta vivendo invece un vero incubo. Il suo nome è Kerry Sue Newman, una donna di cittadinanza inglese. Si trovava in vacanza nella splendida località balneare di Hua Hin, quando è stata improvvisamente prelevata dalle autorità thailandesi e rinchiusa in isolamento in una camera d’ospedale. Le autorità thailandesi hanno spiegato che la turista era seduta sull’aereo solo due file dietro all’uomo che qualche giorno fa era arrivato in Thailandia e poi risultato positivo alla MERS, una patologia che può essere mortale a causa del coronavirus MERS-CoV, simile al virus della SARS.

La signorina Newman ha detto: “La prima notte è stata un incubo, mi sono resa conto che stavo praticamente intrappolata in una stanza dalla quale non mi era permesso di uscire. Eppure non avevo fatto assolutamente nulla di male, mi sentivo come  rinchiusa in prigione”. “C’è anche una una telecamera di sorveglianza a circuito chiuso e mi sento come se fossi in una sorta di reality-show thailandese in stile Grande Fratello”. “Quando ho capito che sono qui per il bene  della Thailandia e del mondo, tutto è diventato molto più facile.”

Per dovere di cronaca riportiamo che sul volo aereo viaggiavano anche un cittadino italiano e uno svizzero di cui al momento non si sa nulla. La sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus presenta sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori al petto, mal di testa, nausea e polmonite. La psicosi ormai è iniziata e non soltanto sui social network, dove si parla di un secondo caso a Chiang Mai la principale e più popolosa città della Thailandia del Nord. Il caso riguarderebbe un turista di ritorno dalla corea, ma le autorità thailandesi smentiscono! Ricordiamo che le località turistiche come Pattayae  Phuket risultano sicure.

La situazione aggiornata al 25 giugno 2015.

Per il momento nessun segno di MERS nella vicina Cambogia, dove gli ufficiali sanitari hanno iniziato a monitorare gli arrivi all’aeroporto internazionale di Phnom Penh. Purtroppo la situazione è drammatica in Corea del Sud dove il bilancio dei decessi legati alla sindrome respiratoria del Medio oriente segna due casi in più, oggi siamo a quota 29, mentre i contagiati accertati, dopo il nuovo caso rilevato dalle autorità sanitarie, sono 180.

Mers-aeroporto-bangkok-thailandia-2015

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