Luciano Butti, ristoratore italiano ucciso in Thailandia

Foto Luciano Butti in ThailandiaAggiornamento: Arrestati mandanti dell’omicidio!

Notizie dall’isola di Phuket – Un italiano che viveva e lavorava da molti anni in Thailandia è stato barbaramente ucciso ieri sera sull’isola di Phuket. Luciano Butti aveva sessant’anni ed era proprietario di un locale – ristorante italiano che si chiama “Ciao Bella” a Phi Phi island. Il ristoratore toscano era originario di Montevarchi e si trovava in Thailandia dal 1991.

Si era salvato dalla furia dello tsunami del 2004 che distrusse alcune isole del Mare delle Andamane cogliendo tutti di sorpresa.
Sfortunatamente Luciano Butti non è riuscito a sfuggire in tempo agli uomini che avrebbero organizzato l’agguato mortale. Secondo una ricostruzione della polizia thailandese l’italiano sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco, mentre si trovava a Nord di Phuket nei pressi della cascata Bang Pae, località molto popolare tra i turisti.

L’italiano, che era conosciuto in Thailandia per le sue numerose attività è stato trovato morto alle 22:30 la notte scorsa accanto alla motocicletta che aveva preso a noleggio. La polizia ritiene che l’omicidio sia collegato ai numerosi affari che l’uomo aveva intrapreso sull’isola di Phi Phi. Luciano Butti oltre a lavorare al suo ristorante si occupava di una attività di mediazione immobiliare e Bungalow.

La vittima era però anche coinvolta in una costosa causa di divorzio con la moglie thailandese. La causa di separazione avrebbe dovuto concludersi in tribunale con un pagamento in contanti proprio nella giornata di oggi. La donna aveva chiesto all’italiano 12 milioni di baht per mantenere i bambini. Una somma davvero spropositata rispetto al costo della vita in Thailandia.

Phuket il  luogo dell' assasinio di ButtiLuciano Butti al momento dell’omicidio indossava una maglietta rossa e pantaloncini marroni e alloggiava da qualche giorno presso l’Hotel Dara, vicino al centro commerciale Central Festival di Phuket. Non ha fatto in tempo a pagare 1 solo centesimo alla ex moglie thai, perché raggiunto dai suoi sicari che lo hanno freddato con tre colpi di pistola al petto. La Polizia ha detto: “Roba da professionisti”.

Accanto al corpo dell’uomo sono stati trovati 22.000 baht che corrispondono a circa € 550. Particolare questo che, al momento, farebbe escludere un omicidio a scopo di rapina. I killer si sono dileguati senza lasciar tracce a bordo di una Honda bianca. L’auto sarebbe poi stata abbandonata a pochi kilometri dal luogo del barbaro omicidio. La polizia di Phuket in queste ore sta esaminando attentamente il computer portatile trovato nella stanza di Butti, con la speranza di trovare importanti indizi per risalire agli autori dell’assassinio.

Coloro che hanno conosciuto Luciano Butti, sia in Italia che in Thailandia, hanno potuto apprezzare la sua straordinaria vitalità e voglia di vivere. Su un sito di incontri, Luciano si descrive in questo modo: ”Sono un italiano che vive felicemente da solo in un isola tropicale della Thailandia, dove la vita scorre serena. Lavoro nel mio ristorante italiano-thailandese e ho qualche bungalow per i miei clienti. Sono una persona fedele, onesta e sincera, pratico sport (Frisby, beachvolley e immersioni). Ho scritto un libro e magari ne scriverò un altro. Mi piace viaggiare. Ho una bella vita, ma cerco una compagna con la quale condividere la mia vita”.

La tragica notizia della sua morte ha provocato dolore in tutta la Comunità di Montevarchi. Il Sindaco Giorgio Valentini, venuto a conoscenza della notizia, ha voluto testimoniare tutta la sua vicinanza alla famiglia.

Non è la prima volta che un connazionale, anche se per motivi diversi viene ucciso a Phuket, in Thailandia. Non è passato molto tempo da quando un giovane cuoco di Castelfidardo è stato colpito a morte con una bottiglia rotta. La sua famiglia chiede oggi ancora giustizia.

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