on agosto 11 2014 02:21 pm 0

Ci sono problemi di Ebola in Thailandia?

In Thailandia i funzionari della sanità stanno monitorando 21 turisti provenienti dall’ Africa occidentale per determinare se sono infettati con il virus mortale dell’Ebola.

Dr Sophon Mekthon, direttore generale del Dipartimento di controllo delle malattie infettive, ha dichiarato che dall’8 giugno, le autorità sanitarie thailandesi hanno monitorato più di 300 turisti che hanno raggiunto la Thailandia ​​dai paesi colpiti da Ebola.

Ma ci sono problemi di Ebola in Thailandia?

No, l’Ebola, al momento, non rappresenta un problema in Thailandia, tuttavia sono scattate adeguate contromisure per prevenire la diffusione del virus. Le autorità sanitarie thailandesi controllano tutti i passeggeri che presentano sintomi sospetti.

E’ allerta nei principali aeroporti thailandesi per prevenire la diffusione del virus. Sotto controllo i passeggeri che arrivano nei cinque aeroporti internazionali: Suvarnabhumi, Don Mueang, Chiang Mai, Phuket e Hat Yai.

L’Ebola ha un tasso di mortalità di oltre il 90%, ma si sviluppa solo attraverso il contatto con sangue e fluidi corporei. Il periodo di incubazione può variare da due a 21 giorni. I pazienti presentano sintomi, quali: febbre, congiuntivite, mal di testa, rash cutaneo, dolori articolari e muscolari, debolezza, diarrea, vomito e mal di stomaco. Al momento non esiste un vaccino o farmaco specifico per la malattia.

Anche il Vietnam ha iniziato lo screening per le persone che giungono dai paesi africani. Secondo alcuni rappresentanti del ministero della salute il virus Ebola potrebbe diffondersi in Vietnam attraverso i visitatori stranieri o lavoratori vietnamiti e studenti provenienti dall’ Africa.

Pure in Cambogia il virus Ebola preoccupa il ministro della Sanità Mam Bunheng. Il quale ha dichiarato: “Finora, nessun caso di Ebola è stato rilevato in Cambogia”.

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