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Provincia e città di Kanchanaburi – Il ponte sul fiume Kwai (video)

Cartina di kanchanaburiLa provincia di Kanchanaburi si trova nella regione della Thailandia Centrale e la sua capitale è l’omonima città, che sorge a circa 100 chilometri da Bangkok.

La zona gode di un clima particolarmente mite: le temperature sono comprese tra i 20 e i 30 gradi durante tutto il corso dell’anno. Da maggio ad ottobre si assiste alla stagione dei monsoni, con piogge intense e molto forti.

Kanchanaburi è un luogo ricco di storia, come testimonia l’architettura stessa della città. La porta di ingresso di Kanchanaburi risale al 1800 e si trova alla confluenza dei fiumi Khwae Yaie e Khwae Noi.

Il monumento simbolo della città è il ponte sul fiume Kwai, reso celebre in tutto il mondo dalla letteratura e dal cinema. La storia del ponte ci riporta indietro alla seconda guerra mondiale, quando la Thailandia era sotto l’occupazione giapponese. I giapponesi impiegarono moltissimi prigionieri di guerra per la costruzione dell’opera, facente parte della cosiddetta “ferrovia della morte“, che si estendeva verso la Birmania. A testimonianza di quella tragica pagina della storia di Kanchanaburi sono stati istituiti due cimiteri di guerra: quelli di Chong-kai e quello di Don Rak. Il museo storico della ferrovia Thailandia-Birmania che sorge a poca distanza dal cimitero di Don Rak ripercorre e ricostruisce quel periodo storico.

Treno Kanchanaburi la ferrovia della morteLa provincia di Kanchanaburi offre poi anche moltissime risorse naturali che si possono apprezzare visitando, ad esempio, il Parco Nazionale di Erawan. Da non perdere al suo interno la cascata di Erawan, che ha ben 7 livelli lungo i quali scorre l’acqua, regalando uno spettacolo davvero particolare. Un secondo parco nazionale molto interessante è quello di Sai Yok, nel quale è possibile ammirare la flora e la fauna tipiche della Thailandia, oltre a numerose grotte naturali.

Video documentario: Il ponte sul fiume Kwai

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Thailandia: Provincia di Satun e isole

Satun ThailandiaLa Provincia di Satun si trova nella parte sud della Thailandia ed è formata da una porzione di territorio prevalentemente montuosa e da oltre 60 isole che si collocano al largo e costituiscono la vera attrazione della zona. La distanza tra la provincia e Bangkok è di circa 950 chilometri, che possono essere coperti in diversi modi. La maniera più veloce per giungere a Satun partendo dalla capitale è senza dubbio prendere un aereo diretto ad Hat Yai. Da lì in auto, percorrendo un centinaio di chilometri in autostrada, si può arrivare a destinazione. In alternativa esistono autobus da Bangkok a Satun che però impiegano oltre 12 ore, oppure c’è l’opportunità di raggiungere Hat Yai in treno e proseguire poi in autobus.

I turisti che si spingono in questa zona della Thailandia lo fanno senza dubbio per il panorama mozzafiato di cui possono godere: nella provincia di Satun infatti ci sono diversi parchi marini protetti, che offrono spiagge incontaminate, fondali cristallini e natura lussureggiante.

Il parco marino più importante, che è stato il primo ad essere istituito in Thailandia, è il Tarutao National Park, formato da circa 50 isolette al largo di Satun, di cui 7 sono le principali.

L’isola di Ko Tarutao è la più grande e presenta diverse spiagge bellissime in cui prendere il sole, fare il bagno e, sopratutto, dedicarsi alle immersioni subacquee, che permettono una visuale splendida. Il territorio di questa isola è principalmente ricoperto da foresta pluviale, habitat di numerose specie animali, e in mare si possono incontrare moltissimi pesci differenti e tartarughe marine in via d’estinzione.

Ao Phante Melaka è la spiaggia principale, sede del parco nazionale e caratterizzata da sottilissima sabbia bianca. Dalla baia, arrampicandosi su un’altura, si può godere di un tramonto mozzafiato.

Son Ao, distante circa 8 km dalla spiaggia principale, alterna tratti sabbiosi a rocce scoscese ed è uno dei luoghi prescelti dalle tartarughe marine per deporre le uova. Vi si trovano anche 2 piccole cascate. Gli amanti dei paesaggi sotterranei non potranno infine perdersi una visita a Tham Chorakhe, una grotta profonda oltre 300 metri ed arricchita di stupefacenti stalattiti e stalagmiti.

- Parole correlate con Satun: Mare Andamane, Ko Adang, Ko Lipe, Ko Rawi, come arrivare, turismo, vacanze, hotels, resort…

PattayaThailandia.com: nuova grafica!

Ragazza ThailandiaEccovi il cambio di immagine del sito web PattayaThailandia.com creato per rendere più semplice e comprensibile la navigazione e le tematiche trattate nelle pagine.

Da oggi siamo quindi online con una nuova grafica e tante informazioni. Su queste pagine trovate tutto sulle località turistiche della Thailandia: contenuti unici e originali, filmati, notizie e gallerie fotografiche.

Tutto questo per ricordare che un viaggio in Asia è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla routine quotidiana per penetrare una realtà inesplorata che sembra un interminabile sogno. Buon divertimento!

Phuket cosa vedere

Tempio di Wat Chalong Phuket ThailandiaImmersa in una natura rigogliosa e favorita dall’ospitalità tipica della cultura thai, l’isola di Phuket, scoperta negli anni ’70 da un gruppo di hippy, è ormai la destinazione turistica più ricercata nel Sud-Est asiatico. Prima ancora di assaporare il piatto forte della vacanza, le spiagge incontaminate dell’isola, va comunque precisato che questo piccolo angolo di paradiso thailandese conserva perfettamente alcune tra le attrazioni principali della cultura thai.

  • Cosa vedere

Impossibile non citare il Grande Buddha, una grande statua in marmo bianco nel Sud dell’isola. Il richiamo al sacro è forte nell’isola, e la presenza di oltre ventinove templi buddisti ne è in un certo senso la conferma. Tra questi ricordiamo il Wat Chalong, che sorge a poco meno di dieci chilometri da Phuket Town.

Di notevole interesse storico e culturale è anche il Museo nazionale di Thalang che ripercorre storia e tradizioni dell’isola. Il museo è sito a pochi metri dalla statua di due eroine thai, Thao Thep Krasattri e Thao Si Sunthon, che nel 1785 guidarono il popolo di Phuket contro l’invasore birmano. Immancabile è, infine, il mercato notturno di Phuket Town, la città principale dell’isola: shopping e degustazioni di pietanze locali a pochissimo prezzo.

Accantonata l’anima culturale dell’isola anche la natura vuole la sua parte, e un tour dell’isola è dunque d’obbligo: dopo Laem Phromthep, la punta più a sud dell’isola per un panorama mozzafiato, è possibile percorrere i numerosi parchi dell’isola: tra gli altri, il parco marino di Phang-Nga colpisce per le sue altissime scogliere calcaree. Degno di nota è anche il Khao Phra Thaeo, dove è possibile ammirare le cascate di Ton Sai e oltre cento specie di uccelli.

Come detto, il richiamo maggiore dell’isola è tutto per le sue spiagge: ad eccezione della trafficata Patong, meta prediletta per avventure da single, Phuket offre un ventaglio ampio di aree balneari isolate e incontaminate, soprattutto nel versante sud-ovest dell’isola: antico borgo di pescatori, Kata Beach è certamente una di queste. Scendendo lungo la costa, altra località rinomata è Yanui Beach, dove è possibile raggiungere in canoa le due piccole isole che la fronteggiano. Continuando questo tour in senso antiorario si arriva fino a Rawai Beach, nota per ospitare uno degli ultimi villaggi dei cosiddetti “zingari del mare”.

Per quel che riguarda il divertimento notturno centro principale è appunto Patong, con pub aperti fino a tarda notte. Numerosi sono dunque i locali che iniziano le loro serate già nel tardo pomeriggio, ma per un investimento sicuro si consigliano il Tiger Disco e l’Hollywood Patong, discoteche aperte fino alle prime ore del mattino.

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Chinatown: quartiere cinese di Bangkok

Chinatown Bangkok TailandiaIl quartiere di Chinatown a Bangkok è un’attrazione turistica imperdibile per chi si reca nella capitale thailandese e vi si accede da un enorme ingresso cerimoniale in puro stile cinese.  Chinatown si trova intorno alle due vie parallele Yaowarat e Charoen.
La visita è possibile esclusivamente a piedi e immediatamente si viene quasi travolti da un’atmosfera tutta orientale, in cui si alternano ristoranti, bancarelle sui quali acquistare specialità gastronomiche, negozi di oreficeria e di medicina tradizionale cinese.

Ci sono molte cose da vedere a Chinatown, tenendo conto che il14% degli edifici del quartiere sono classificati come storici e sono considerati come una importante testimonianza dell’architettura delle origini di Bangkok.
Nel dedalo di strade, devono essere assolutamente percorse le claustrofobiche soi (viuzze) che rappresentano un vero e proprio salto indietro nel tempo coni suoi profumi di fritto e di pellami.

Ma nel quartiere si trova anche il più grande e importante tempio buddhista cinese, il Wat Mangkon Kamalawat, la cui visita è irrinunciabile per il suo stile particolare e per i vari altari anche taoisti e confuciani. Durante il Capodanno Cinese diviene il fulcro dei festeggiamenti e sarebbe quello il periodo migliore per visitare Chinatown.

Per vedere la più grande statua dorata di Buddha invece dovete recarvi a Wat Traimit nella strada Yaowarat, quasi 5 metri di altezza e oltre 5 tonnellate di peso.

Nelle stradine tra Yaowarat e il fiume è tutto un fiorire di bancarelle sulle quali si può trovare di tutto dagli articoli funerari cinesi, alle verdure tipiche.
Altro angolo imperdibile è Pahurat, che è una sorta di enorme mercato delle pulci con negozi di ogni tipo, sui quali si può risparmiare circa il 40% visto che non si pagano i dazi. Tra le curiosità c’è Little India dove si vendono grandi varietà di tessuti indiani.

Meglio lasciar perdere invece il “mercato dei ladri” la cui fama non è tra le migliori.
Se siete alla ricerca di oggetti oreficeria Chinatown è il posto giusto, vi si trova la più alta concentrazione di mercanti di preziosi della capitale,
ma il quartiere è anche un punto di ritrovo per gli amanti della cucina cinese.

Cartina strade e alberghi a Chinatown BangkokAlla fine di Yaowarat road si dipartono numerosi vicoli con decine di appetitose trattorie che propongono granchi e gamberi alla griglia pesce ecc… Al massimo si tratta di tre sedie attorno un paio di tavoli dove viene proposta una cucina rigorosamente autoctona. Di sera regna una simpatica atmosfera di luci, motori, fumo, e folla…
Nel cuore di Chinatown non mancano infine alberghi e guest house per tutti i gusti e tutte le tasche, (vedi mappa).

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Città e provincia di Sukhothai – Thailandia

Thailandia del nord: statua del Buddha a SukhothaiSukhothai è la provincia più affascinante della Thailandia, dal momento che si tratta della zona con il più antico insediamento dell’intero paese, e che permette quindi di ammirare l’intera storia dello stato, dai più antichi reperti alle più moderne costruzioni.

La città omonima si trova a 450 chilometri da Bangkok, procedendo verso nord, e conta diversi luoghi perfettamente conservati dove tuffarsi nel passato: la città antica, patrimonio dell’UNESCO, testimonia tuttora il regno duecentesco del re Ramkhamhaeng il Grande, cui è tuttora dedicato un monumento in bronzo che descrive la sua vita, salito al trono nel 1278, segnando un periodo di grandissima prosperità per l’intera zona, mentre la fine del primo impero thai si attesta intorno al 1400.

L’intera città ha una chiarissima impronta architettonica e religiosa buddhista, che si riconosce nello stesso Palazzo Reale, costruito in una piantagione di palme da zucchero, dove era immerso lo stesso trono, successivamente dislocato all’interno del tempio del Budda di Smeraldo a Bangkok.

Ad ovest del Palazzo Reale si trova il tempio più grande della città, il Wat Mahathat, dove ammirare una statua del Buddha alta 8 metri ed i tanti fregi e decori che rendono il santuario uno dei più affascinanti dell’intera Thailandia.

Se invece ci si vuole immergere nella storia della città, ci si può recare al sito archeologico a solo 12 chilometri dal centro della città: a soli 40 bath, circa un euro, si possono visitare le rovine dei templi, dei canali che formavano l’antico acquedotto, delle mura, degli antichi palazzi, conservate tutte quasi perfettamente.

Si può inoltre uscire fuori dalle mura della città, visitando la provincia, sono molti i templi e le pagode da vedere, in base alla lunghezza del soggiorno che ci si può concedere.
Potrebbe essere piacevole dedicare una o più giornate ai bellissimi parchi nazionali della provincia che permettono di ammirare la classica vegetazione rigogliosa che caratterizza la zona e specie animali che vivono in un ambiente quasi incontaminato. Se poi ci si reca a Sukhothai ad aprile, si possono ammirare anche le feste con i cortei di elefanti.

Come arrivare a Sukhothai dalla capitale thailandese

-In autobus
Tutti i giorni con partenza dal Northern Bus Terminal di Bangkok in Kamphaeng Phet Road partono sia autobus con aria condizionata, che senza per la città di Sukhothai.

-In treno
Non ci sono treni che vanno direttamente a Sukhothai. Si può viaggiare in treno fino a Phitsanulok e poi prendere un autobus locale per Sukhothai, circa 50 km di distanza.

-In Aereo
Thai Airway effettua voli di linea con partenza dall’aereoporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok.

BKK07:00 con arrivo alle 08:20 durata del volo 1 ora e 20 min.
BKK15:20 con arrivo alle 16:40.

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Cosa vedere in Thailandia

Cartina località della ThailandiaTra i paesi asiatici, la Thailandia è una delle mete turistiche che offre ai visitatori tantissime località e attrazioni interessanti da vedere. Il merito del suo fascino è da attribuire all’immenso patrimonio paesaggistico: spiagge che si presentano come candide distese di sabbia finissima, paesaggi naturali incontaminati, foreste tropicali e scorci mozzafiato sempre facili da visitare grazie ai tour operator e alle numerose agenzie di viaggio thailandesi.

A seconda che ci si indirizzi maggiormente verso le aree prettamente turistiche del paese o che si decida di scoprire le zone più nascoste della Thailandia, un viaggio in questo paese può assumere diverse identità. Ad ogni modo, una vacanza in questa terra non dovrebbe prescindere dalla scoperta di alcune mete davvero interessanti.

Chiang Mai è la seconda città più importante dopo la capitale Bangkok e una meta d’obbligo per chiunque voglia scoprire le bellezze naturalistiche ed architettoniche che si estendono nel Nord del paese. La città è circondata dai canali e la parte antica è racchiusa da una cinta muraria. Le minori dimensioni e il minor numero di abitanti la rendono più facilmente vivibile e facile da visitare rispetto alla capitale.

La maggiore attrattiva turistica della città è rappresentata dalle centinaia di templi buddisti (wat) che si incontrano nell’area, che colpisce i turisti per il suo carattere allo stesso tempo moderno e selvaggio, grazie anche alla giungla che la circonda. Tra le attrazioni più interessanti segnaliamo:

  • Wat Phra Singh, questo sito risale al 1386 ed è venerato tra i thailandesi come uno dei luoghi religiosi più importanti del paese.
  • Wat Chiang Man il tempio più antico di Chiang Mai. Questo tempio è un buon esempio di architettura classica Lanna. Apertura: 06:00-17:00, ingresso: gratuito.
  • Wat Phra Singh è situato nel cuore della città vecchia, questo tempio racchiude una delle statue più importanti del Buddha. Apertura: 06:00-17:00, ingresso: gratuito.
  • Chiang Mai Zoo, qui la maggior parte degli animali vivono in habitat naturali piuttosto grandi, moltissime le specie presenti; dagli orsi ai pinguini.
  • Chiang Mai Night Safari, si estende su vasta area, 120 ettari di boschi ai piedi del Parco Nazionale Doi Suithep. In questo parco potrete ammirare molti animali selvatici dell’Asia. Apertura: 11:00-23.00
  • Chiang Mai Aquarium è il più grande acquario nel Sudest asiatico (inaugurato nel novembre 2008). Più di 8.000 specie acquatiche.
  • Chiang Mai Museo Nazionale, si trova nei pressi del Wat Jet Yot e ospita una collezione di antiche opere d’arte, immagini del Buddha, e armi di guerra. Il museo, tutto in stile tailandese, mira a preservare l’arte e la cultura del Nord della Thailandia.
  • Mae Sa Elephant Training Centre si trova a circa un’ora di auto nella valle di Mae Sa. Potrete assistere a fantastici spettacoli con elefanti addestrati.
  • Queen Sirikit Botanical Garden è un incantevole giardino che si estende su una superficie di 560 ettari tra le fresche colline di Mae Sa Valley. Sede di oltre 700 specie di piante, tra cactus e spettacolari orchidee. Il luogo ideale per chi ama passeggiare nella natura. Ingresso; 8:30-16:30.

Visitare Bangkok
La capitale thailandese, si presenta come una città caratterizzata da un originale mix di tradizione e modernità, frutto dell’unione della storia e della cultura orientali con i più moderni stili di vita dal sapore occidentale. Sono moltissimi gli appellativi con cui gli abitanti chiamano la loro città, come ad esempio “la grande città degli immortali” o “la magnifica città delle nove gemme”. Bangkok è dunque una città multiculturale, in continuo divenire e sorprendente.

Davanti agli occhi dei visitatori si alterneranno tipici mercati orientali e grandi centri commerciali, i caratteristici templi buddisti e i locali in cui si dispiega la movimentata vita notturna della capitale, nei quali poter assistere, magari, a spettacoli di danza tradizionale. La fitta rete di canali sul fiume Chao Phraya che attraversa la città e le località vicine è un ulteriore elemento di attrazione per i turisti di tutto il mondo, tanto che la città è anche nota come “Venezia dell’Est”.

Molto caratteristici sono anche i mercati galleggianti che si tengono nella zona, tra i più visitati senza dubbio vi è quello di Wat Sai a Thonburi. Tra i monumenti simbolo della città vecchia si ritrova il Palazzo Reale, che colpisce per la ricchezza di mosaici, marmi e ori, e alcuni splendidi templi, come il Wat Phra Kaew e il Wat Traimit, che ospita una grande statua d’oro raffigurante il Buddha. A caratterizzare la parte nuova della città sono invece grattacieli avveniristici, imponenti palazzi e centri commerciali.

Pattaya è un’altra delle città più amate dai turisti che decidono di visitare la Thailandia. La città si trova a circa 150 km a sud-est di Bangkok ed è la meta privilegiata dagli amanti dei divertimenti e della vita notturna. Il periodo migliore per girarla è quello compreso tra novembre ed aprile, quando il clima è asciutto e non eccessivamente caldo. La spiaggia principale della città, Pattaya Beach, si estende per 4 km lungo la baia, formando una mezzaluna che accoglie i turisti e che si apre alla scoperta delle piccole isole vicine, facilmente raggiungibili in un breve viaggio in barca per un’escursione, e potenziali punti di partenza per sessioni di pesca subacquea o per immersioni. Tra le cose più interessanti da fare vi raccomandiamo:

Tiffany Show è un originale spettacolo di cabaret  con travestiti.
Ogni giorno vengono presentati ben 4 spettacoli il primo alle 16.30, poi alle 18.00 – 19.30 e quello serale alle 21.00. Indirizzo: 464 M.9 Pattaya 2 Road,Pattaya City 20260, Thailand.

The Sanctuary of Truth, ovvero il Santuario della Verità: una gigantesca costruzione in legno unica nel suo genere. si trova a Naklua in Soi 12. L’ingresso è un po’ caro 500 baht per gli adulti e 250 baht per i bambini. Le guide turistiche sono cordiali e ben preparate.

Pattaya Floating Market si estende su una superficie di 100.000 mq. Il mercato galleggiante è diviso in quattro distinte zone – ognuna propone oggetti in vendita che provengono dalle quattro principali aree della Thailandia (nord, nord-est, centro e sud). Aspettatevi di trovare numerosi ristoranti, bancarelle di frutta, negozi di souvenir e alcune gallerie d’arte. Vi è anche uno spettacolo culturale ogni pomeriggio. Orario di apertura : 10:00 – 23:00 Indirizzo : 451/304 Moo 12, Sukhumvit Road Pattaya

Mini Siam a Pattaya, qui è possibile fare il giro del mondo in due ore! Vedrete tutte le meraviglie del mondo, nonché della Thailandia in scala da 1 a 25 – dal Tempio del Buddha di Smeraldo, il Ponte sul fiume Kwae, Ayutthaya  fino alla Statua della Libertà, la Chiesa di San Pietroburgo e  la Tower Bridge, il ponte simbolo di Londra. Mini Siam è stata fondata nel 1985 come parte di un progetto di ricerca, ed è divisa in due zone distinte, vale a dire Mini Siam e Mini Europa (che in realtà rappresenta il resto del mondo). Orario di apertura dalle: 07:00 – 22:00 Indirizzo: di fronte al Bangkok Hospital di Pattaya, sulla Sukhumvit Road (a nord di Pattaya)

Nong Nooch Garden è uno splendido giardino botanico e il suo ideatore si è ispirato prendendo come esempio giardini di fama mondiale. Qui potrete ammirare giardini francesi famosi nel 17 ° secolo e giardini in perfetto stile rinascimentale. Se siete amanti della natura e del giardinaggio vedrete inoltre: cactus e piante grasse, orchidee, giardini con palme tropicali e una infinità di bonsai.

Oltre al parco botanico, Nong Nooch Garden offre spettacoli giornalieri presso la sala dedicata alla cultura thai. Godetevi lo spettacolo di una danza classica tailandese, lo show di elefanti e di Muay Thai.  Altre attività includono; giro in barche, giro in groppa all’elefante e ciclismo.
Orario di apertura : 09:00 – 17:00 Indirizzo: km. 163, Sukhumvit Road (Highway 3)

Ko Samui e Phuket sono due delle isole più amate e le destinazioni marittime più frequentate del paese. Grazie alle loro ampie distese di spiagge bianchissime che si alternano a piccole baie e a una natura incontaminata, ogni anno attraggono migliaia di turisti. Situate entrambe nel Golfo della Thailandia, posizionate una all’opposto dell’altra, queste isole ospitano, alle spalle della costa, fitte foreste tropicali, ricche di palme da cocco. I sentieri e le vie che si aprono in queste foreste sono ideali anche per per gli amanti delle escursioni e del trekking. Phuket è l’isola più estesa del paese, il luogo più visitato in assoluto dai turisti ed è anche nota come la “perla del Sud”.

La Thailandia si presenta, in definitiva, come un paese tutto da scoprire, che sa regalare ai suoi visitatori sorrisi, un paesaggio straordinario e una cultura molto ricca, oltre a una tradizione gastronomica tra le più apprezzate di tutto l’Oriente. La lista dei luoghi da visitare potrebbe continuare a lungo, se desiderate approfondire l’argomento potete visitare la sezione del sito: Thailandia località turistiche.
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Viaggio di nozze in Thailandia

Coppia di sposi in luna di mieleSposarsi è un evento importante nella vita di un essere umano: è un atto che sancisce l’unione con una persona che si ama, e con cui si vuole iniziare un percorso di vita assieme.
Questo evento viene tradizionalmente celebrato, sin dai tempi più antichi, con un viaggio dei nuovi sposi, che spesso verrà ricordato dalla coppia per tutta la vita.
Un’ottima opzione per la luna di miele può essere la Thailandia, paese dell’Asia sudorientale: una perla adagiata tra Laos, Cambogia, Birmania, Malesia e lo splendido Mar della Andamane.

Le temperature del paese sono normalmente calde, e la media delle minime non scende mai sotto i 20º C. Sconsigliabile il mese di aprile, date le sue temperature elevate (nella capitale in questo periodo sono comprese mediamente tra i 26º ed i 36º). Prima di partire e organizzare il viaggio visitate la nostra pagina Meteo in Thailandia.
Il paese si può raggiungere comodamente in aereo, dopo un lungo volo intercontinentale (11 ore). Dall’Italia esistono molti voli diretti per la Thailandia in partenza da Roma o Milano. Sono invece disponibili moltissime opzioni con scalo, in partenza da tutti i principali aeroporti italiani (scali a Zurigo, Vienna, Francoforte, Abu Dhabi, Dubai, Doha o New Dehli ecc..). Un’ottimo servizio, che permette anche di risparmiare qualcosa, può essere quello di portarsi ad Amsterdam e di lì prendere il volo quotidiano della KLM, compagnia di bandiera olandese, o quello dell’Air France da Parigi. Le tariffe cambiano a seconda della disponibilitá e del periodo dell’anno.

Una volta giunti a Bangkok, metropoli con oltre otto milioni di abitanti, si può iniziare la visita del paese iniziando proprio dalla sua capitale: nonostante l’apparente caos, sono innumerevoli le attrazioni.
Imperdibile il pittoresco il Palazzo Reale, il famosissimo mercato sull’acqua: attenzione però, poichè se si desidera fare acquisti, può risultare più conveniente e comodo fare una sosta in uno dei numerosi centri commerciali, dove i prezzi sono più contenuti. Molto interessantee e da vedere è il Buddha di Smeraldo.

Per la parte storico – artistica, imperdibile una visita dei templi buddisti cittadini, dalle preziose decorazioni dorate: tra i tanti, consigliati Wat Pho ed il Wat Phra Kaew, veramente impressionanti.

Dopo Bangkok, merita una visita anche Phuket, città insulare situata nella parte meridionale del paese, raggiungibile comodamente dalla capitale in poche ore con i voli interni. Le spiagge di questa meravigliosa isola offrono moltissime opzioni: Patong beach è conosciuta per la sua vita notturna, Laem Sing beach e Surin per i loro paesaggi incontaminati.

Per una coppia di sposi non consigliamo invece Pattaya, città balneare della Thailandia situata nella costa nord orientale del Golfo di Thailandia, decisamente più indicata per gli amanti del turismo sessuale.

Infine, per concludere la visita della Thailandia, imperdibile un tour nel nord del paese, da Chiang Mai si possono organizzare delle escursioni a Chiang Rai e Mae Sai visitando zone ancora allo stato selvaggio. Una cosa è certa; se siete affascinati dall’oriente e amate l’avventura  con un viaggio di nozze in Thailandia non si corre il rischio di annoiarsi facilmente.

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Lamai Beach a Koh Samui – Thailandia

Cartina Lamai Beach Koh Samui - ThailandiaLamai Beach è il secondo resort villeggiatura di Koh Samui dopo Chaweng, ma dove questa è affollata e caotica, Lamai offre ai turisti un ambiente molto più rilassato e meno frenetico, pieno di divertimento ma più a misura d’uomo. La spiaggia che dà il nome alla località presenta un panorama straordinario, una mezzaluna di sabbia bianca finissima circondata dalle palme, ideale per passare la giornata a prendere il sole o a dedicarsi agli sport acquatici.

A un passo dal bagnasciuga ci sono tutti i comfort desiderabili, dai bar ai ristoranti, dai venditori di gelato a quelli di specialità locali come l’insalata thai di papaya, passando per le bancarelle con bigiotteria e i caratteristici sarong. Inoltre, qua e là sulla spiaggia si trovano numerosi punti dedicati al massaggio, sia thai che con olio e aloe vera, per non parlare dei tatuaggi all’hennè, manicure e pedicure.

Per chi è in cerca di emozioni, non mancano i punti dedicati al noleggio di attrezzature per kayak, sci d’acqua, windsurf, wakeboard, moto d’acqua, parasail e ogni attività acquatica di moda.
Alla sera, un’atmosfera romantica pervade Lamai Beach, con i caffè e i ristorantini che si illuminano di mille luci soffuse e candele.

Gli alberghi sono strutture di lusso, ma leggermente più vecchie di quelle di Chaweng e quindi anche più economici: non mancano però edifici improntati all’eleganza e al comfort più sfrenato come il nuovo gioiello della Thailandia, come il Le Meridien o il Silavadee, veri paradisi tutti dedicati ai viaggiatori più esigenti e che non badano a spese per un soggiorno veramente indimenticabile.
Esistono inoltre sistemazioni molto economiche in bungalow da 100-150 baht al giorno (ca. 3-4 euro), ad esempio presso il resort  Amadeus Bungalows, ovviamente a questi prezzi non aspettatevi grandi comfort o lussi come l’aria condizionata.

Lamai Beach è a poca distanza da molte attrazioni della splendida isola di Koh Samui. Dalle rocce del “Nonno” e della “Nonna”, Hin Ta e Hin Yai, i due amanti delle leggende thailandesi, le rocce sono state erose dagli agenti amosferici nelle forme suggestive di genitali maschili e femminili.  Da vedere inoltre il Wat Khunaram, il piccolo tempio dove si trova il corpo mummificato di Loung Pordaeng, il più famoso monaco dell’isola. Non mancate di fare una visita al caratteristico villaggio di pescatori a maggioranza mussulmana Hua Thanon, in una zona incantevole dove si può respirare tutta l’atmosfera di una Thailandia lontana dal turismo di massa. Molto suggestiva anche la pagoda di Laem Sor, il cui colore dorato si staglia sul blu del cielo e dell’oceano per un paesaggio davvero da cartolina.

La scena notturna di Lamai Beach è seconda solo a quella di Chaweng, con discoteche, bar con ragazze thai per lo più interessate a farvi consumare molti drink e comunque poco disponibili ad intrattenere un rapporto al di fuori del locale. Non è certo Pattaya.

A volte, dopo qualche giorno di permanenza, questa località balneare potrebbe diventare piuttosto noiosa, nonostante ci siano sale da concerti e locali come il Chill In, perfetto per rilassarsi alla fine della giornata sulle tradizionali poltrone di bambù e sulle amache. Una idea simpatica è quella di noleggiare un motorino e visitare tutte le spiagge dell’isola di Samui.

Ricordiamo infine che i prezzi in genere qui sono più bassi che a Chaweng, e lo si nota anche dai tanti negozi situati intorno alla Beach Road, la strada principale.

Video: la vita a Lamai Beach

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Khao San Road Bangkok

Cartina quartiere Khao San Road di BangkokKhao San Road è una piccola strada nei pressi del fiume Chao Phraya nella parte settentrionale di Rattanakosin, a Bangkok. Questa strada è molto conosciuta in Thailandia e rappresenta la meta ideale per tutti quei turisti che non dispongono di un budget particolarmente alto: qui, infatti, ci sono numerosi alloggi alla portata di tutti.
Il nome Khao San significa “riso macinato” e deriva dal ruolo fondamentale che la strada in questione rivestì in passato nel commercio del riso. Il primo albergo, in questa via, sorse per accogliere i servitori civili che arrivavano dalla provincia di Bangkok per affari. In seguito all’apertura di questo piccolo hotel, nella stessa zona furono aperti immediatamente negozi specializzati nella vendita di accessori per monaci e Khao San Road venne ribattezzata ufficiosamente “la strada religiosa”.

Oggi, comunque, in Khao San Road non ci sono soltanto alberghi e negozietti religiosi ma anche tantissimi bar, ristoranti, negozi d’artigianato convenienti ed economici; farmacie, internet caffè, uffici di cambio, negozi di calzature e abbigliamento a buon mercato, sportelli bancomat, centri massaggi, agenzie di viaggio, lavanderie, palestre e sartorie. La strada è inoltre facilmente raggiungibile da qualsiasi zona della città con traghetti, autobus e taxi. Ci hanno però segnalato delle presunte irregolarità commesse da alcune agenzie di viaggio che operano nella zona: riguardano biglietti aerei emessi dagli uffici turistici presenti lungo la strada: overbooking, annullamenti o peggio ancora…
Ecco una regola d’oro: rivolgetevi soltanto alle agenzie che operano da parecchi anni o andate nei posti in città.

Khao San Road è situata nella zona di Rattanakosin, uno dei più antichi distretti di Bangkok: qui sono presenti molti templi degni di considerazione ma, oltre che per l’architettura, l’area è famosa anche per la varietà di culture – tipica di Bangkok – in cui è possibile imbattersi passeggiando, infatti, numerosi sono i buddisti, i cinesi, i musulmani e gli stranieri concentrati in zona.

Dove dormire
Guest house e alberghi non mancano in questo quartiere di Bangkok, le camere più economiche sono davvero minuscole molte delle quali dotate soltanto di ventilatore e sevizi igenici al piano. In tutti i vicoli sono presenti decine di guest house ad un prezzo che parte da 300 baht. Molti hotel della zona da diversi anni non permettono ai turisti di portare in camera le ragazze thailandesi. Chi  invece non ha aderito a questa politica è una delle più note catene di alberghi thailandesi, il Sawasdee hotel. Sawasdee Bangkok Inn è ad esempio uno degli hotel più belli della zona di Khaosan Road e offre camere, arredate con il legno di teak d’epoca e colori invitanti tipici della Thailandia.

Turisti stranieri nel quartiere di Khao San Road a BangkokCosa visitare
Per coloro che si trovano nei dintorni di Khao San Road, tra le visite da non lasciarsi sfuggire ci sono quella al Democracy Monument -quattro ali che rappresentano i quattro rami della forze armate thailandesi equidistanti da un santuario centrale e decorate con opere d’arte e iconografie di guerra; il monumento dedicato al 14 Ottobre 1932 – data in cui migliaia di persone si riunirono in Klang Road contro la dittatura di Thanom Kittikachorn e in cui vennero uccisi dozzine di civili; il Phra Sumen Fort – torre sopravvissuta all’abbattimento delle mura che una volta circondavano l’intera Isola di Rattanakosin; il Santichaiprakarn Park -piccolo e verde parco che offre una vista magnifica del fiume Chao Phraya e del ponte moderno Rama VIII che lo attraversa; la Sunset Street Art Gallery – galleria dagli interni in stile coloniale; il tempio di Wat Chana Songkhram.

Ricordiamo infine che molti autobus turistici e mini-bus partono da Khao San con frequenza giornaliera verso le località più popolari della Thailandia.

Video sulla vita notturna a Khao San Road

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Visitare il Palazzo Reale di Bangkok

Grand Palace Bangkok ThailandiaBangkok nasce come una piccola cittadina portuale, e si sviluppa sotto il regno di Re Rama I, che conquista la città nel XVIII secolo. Nel 1782 Re Rama la istituisce capitale del regno, e vi costruisce una serie di sontuosi palazzi, tra i quali il Palazzo Reale, in thailandese Phra Borom Maha Ratcha Wang. La costruzione del Palazzo si conclude nel 1785, anno in cui diventa la residenza ufficiale del re di Thailandia. Nel corso dei secoli  l’edificio è stato più volte ristrutturato ed ampliato, sia con l’aggiunta di nuovi edifici che con la sostituzione dei più vecchi, divenuti ormai obsoleti.

Il Palazzo Reale è una sorta di città in miniatura, situato nell’isola di Ratankosin. L’area scelta da Re Rama I per edificare la residenza reale, nonché sede del governo, è molto vicina al fiume Chao Phraya, e all’epoca  della costruzione era abitata in gran parte da mercanti cinesi, che in seguito si trasferirono a Yaowarat, attualmente una delle più grandi chinatown del mondo.

Il Palazzo è circondato da 1900 metri di mura, che racchiudono un’area di circa 218.400 metri quadrati. All’interno del complesso sono presenti vari edifici, tra i quali il Tempio del Buddha di Smeraldo, in thailandese Wat Phra Keow, che contiene un’enorme statua di giada raffigurante il buddha, considerata la più sacra in Thailandia; il Tempio del Buddha Reclinato (Wat Pho) e il Salone Chakri Mahaprasad.
Il Palazzo venne inaugurato nel 1785 insieme alla piazza antistante, la cosiddetta Piazza Reale, o Sanam Luang.

I Re Rama V, Rama VI e Rama VII scelsero un’altra residenza reale, ma nel 1945 il Re Ananda Mahidol tornò a risiedere nel Palazzo, fino alla sua morte, avvenuta l’anno successivo in circostanze misteriose. Il suo successore, Bhumibol Adulyadej, si trasferì a Palazzo Chitralada, e il Palazzo Reale rimase comunque residenza ufficiale, utilizzata per cerimonie reali e come sede dell’ufficio della Famiglia Reale e del Segretario Privato del Re.

Il complesso si compone di 4 parti distinte: il cortile esterno, il cortile interno, il cortile centrale e il Wat Phra Keow. Quest’ultimo, il più significativo, si presenta come un connubio di stili ed epoche diverse, che contiene il fulcro del palazzo stesso, il tempio principale, quello del Buddha di Smeraldo, tra le reliquie più venerate dalla popolazione.
Il Grand Palace, che spicca all’interno della piccola cittadina, è costruito in stile rinascimentale italiano.

Per entrare nel Palazzo Reale è necessario non indossare pantaloncini corti e maglie a maniche corte; nel caso non si disponesse di altri vestiti, si possono noleggiare all’ingresso. Il biglietto, che comprende anche l’ammissione alla Wimanmek Golden Teak Mansion, costa 200 baht. Il Palazzo Reale è aperto tutta la giornata, dalle 8.30 alle 19.00, anche se non tutte le stanze sono accessibili ai turisti. Nel Grand Palace, ad esempio,  solo le anticamere sono visitabili, mentre il resto dell’edificio è riservato ad alcune feste ufficiali, come la cerimonia dell’incoronazione.

Attenzione ai procacciatori (soprattutto quelli alla guida dei tuk tuk), vi diranno che i templi del palazzo sono chiusi che sono riservati solo ai thailandesi e nel frattempo vi proporranno dei tour o vi porteranno nei negozi dove percepiscono una provvigione. Rifiutate cortesemente e proseguite per la vostra strada. Lo stesso vale per i mercanti di pietre preziose spesso è tutto molto falso!
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Isola di Koh Mak in Thailandia

Cartina geografica isola Koh Mak Koh Mak è uno dei paradisi più piccoli, nascosti e meglio conservati di tutta la Thailandia, un’isola nel Golfo di Thailandia di dimensioni molto ridotte (non più di ventisette chilometri di costa per sedici chilometri quadrati d’estensione) nella provincia di Trat. Prende il nome dal vocabolo locale per la noce di Areca o pinang, che viene coltivata in grande quantità nelle piantagioni.

Koh Mak fa parte di una triade di isolette molto vicine tra loro insieme a Koh Kham e Koh Phi, a circa quarantacinque minuti di viaggio dalla costa con una nave di media velocità, e quando c’è bassa marea è possibile camminare senza difficoltà da Koh Mak fino alla più piccola Koh Kham, vero e proprio regno dei sub per le sue acque cristalline ricche di unici ricci di mare. L’arcipelago in cui sono inserite le tre località è quello di Koh Chang, che conta 189 isole tropicali di cui molte sono parchi naturali o riserve marine.

A differenza di molte isole thailandesi, Koh Mak non ha una zona montuosa centrale, e anzi la sua superficie relativamente piatta (che non si eleva più di  150 metri sul livello del mare, con una ridotta area collinare) la rende una delle tappe ideali per l’ecoturismo, perfetta per essere girata in bicicletta passando attraverso le caratteristiche piantagioni di palme.

L’attrattiva principale dell’isola sono comunque le sue spiagge di sabbia bianca e l’acqua straordinariamente blu. Addirittura la rivista inglese Sunday Times ha inserito Koh Mak tra le dieci località più belle del mondo ancora non troppo note al turismo di massa, con questo lusinghiero giudizio: “La celebre Phi Phi Island può avere The Beach, ma se si è alla ricerca di un luogo incantevole dove girare il film di un intero litorale l’Isola di Ko Mak vincerebbe l’Oscar”.

Koh Mak - ThailandiaTra le attività più popolari tra i turisti, lo snorkeling e le escursioni in kayak verso le altre isole dell’arcipelago di Koh Chang. Ci sono circa venticinque diversi resort su Koh Mak, ma un regolamento ufficiale vieta la costruzione di edifici superiori ai tre piani o l’uso delle moto d’acqua, mantenendo così l’isola in uno stato ancora incontaminato. Tuttavia gli alloggi non mancano e ve nesono altri in costruzione. I prezzi medi vanno da 600 a 1800 baht perle sistemazioni più chic. Segnaliamo alcuni luoghi dove poter dormire: Suchanaree Resort sulla spiaggia di Ao Suan Yai, a nord ovest dell’isola. (cel) 089-606-27-13.

altro posto interessante è il complesso di bongalow, Monkey Island sulla spiaggia di Ao Kao, a sud dell’isola. (cel) 086-772-79-83.

Arrivare a Koh Mak, soprattutto durante la stagione turistica, non è difficile. Molte barche partono più volte al giorno da due moli che si trovano sulla terraferma a sud di Trat. Il molo di Krom Luang vicino a Laem Ngop e il molo di Laem Sok. Se partite da Bangkok e desiderate raggiungere l’isola potete prendere alla stazione Ekamai Bus Terminal una corriera per Trat che parte ogni 20 minuti. Fate attenzione perchè ci sono alcuni autobus che fanno moltissime fermate intermedie altri autobus sono invece diretti. I thailandesi per una loro convenienza cercheranno di farvi prendere l’autobus che effettua una infinità di fermate rendendo il viaggio lungo, chiassoso e particolarmente scomodo.

I biglietti per arrivare velocemente a Trat si fanno allo sportello numero 1 che si trova appena entrati nella stazione a destra. Ci sono inoltre numerosi mini-bus, a volte un po scomodi, ma pratici e veloci che partono dal quartiere turistico di Khao San Road di Bangkok.

Ricordiamo in fine che la proprietà dell’isola è oggi al 90% di una ricca famiglia aristocratica cinese, che la acquistò oltre un secolo fa dal re di Thailandia Rama V. Ci sono circa 360 abitanti, dediti soprattutto alla pesca, alla coltivazione della palma da cocco e del caucciù, oltre a un moderato mercato immobiliare e turistico.

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Parco nazionale di Khao Yai – Thailandia

cartina Khao YaiIn Thailandia, a circa 150 Km da Bangkok sorge il Parco Nazionale di Khao Yai, famoso sia per la flora che per la fauna. Migliaia di visitatori ogni settimana affrontano viaggi persino molto faticosi per vedere e avvicinarsi alle innumerevoli specie di piante, uccelli e mammiferi.

Il parco di Khao Yai deve soprattutto la sua importanza alle numerose specie animali in libertà che si possono incontrare durante le escursioni, compresi numerosi serpenti come il cobra reale, orsi tibetani, branchi di elefanti indiani, sambar e persino la famosa tigre asiatica di cui oggi rimangono poche decine di esemplari.

Il parco si estende su una superficie di ben 1800 Kmq, diviso da molte strade più o meno asfaltate che attraversano la foresta e raggiungono punti panoramici, cascate e laghetti ma anche  costruzioni di lusso, Hotel e campi da golf che forse abbondano un po’ troppo e limitano le migrazioni degli animali vittime delle fin troppo facili concessioni governative …

Come arrivare
Da Bangkok al Parco Nazionale di Khao Yai non c’è molta strada, si può partire dalla stazione degli autobus di Mo Chit, direzione Nakon Ratchasima e scendere a Pak Chong. Da qui ci sono numerosi mini bus o Songthaew (taxi collettivi abbastanza scomodi), che arrivano al parco. Molti turisti preferiscono, in alternativa ai mezzi pubblici, utilizzare le navette messe a disposizione dagli alberghi della capitale.

Dove dormire
Si può soggiornare in una delle tante strutture ricettive sia all’interno che all’esterno del parco a partire da quelle presenti nella vicina cittadina di Packhong e lungo la strada che da questa arriva all’ingresso. A tal proposito tra le strutture più apprezzate e conosciute per rapporto qualità/prezzo segnaliamo il “Bobbys Apartment “ e il “Muthi Maya Hotel” entrambe all’interno del Khao Yai Park, propongono tour ed escursioni con personale preparato a prezzi convenientissimi.

La natura nel parco di Khao YaiIl parco non è solo una grossa riserva di animali, ma un ambiente naturale suddiviso in zone che vanno dalla foresta tropicale alla savana, dalle pianure agli altipiani, lungo un percorso che vede il suo fulcro a quota 1000 metri. Qui è presente un info point- help desk dove reperire utili informazioni riguardo le varie specie animali e vegetali e numerose indicazioni per raggiungere le famosissime cascate di Heu Narok (tra le più belle della Thailandia, con un dislivello di oltre 160 metri) oppure per Khao Khiaw e Khao Rom; le cime più alte del parco, dove si può ammirare un panorama indimenticabile.

Altra attrazione del parco è il percorso trekking che si muove vicino alle cascate più belle in percorsi molto facili e di poca pendenza verso ovest e in percorsi più impervi ed inesplorati verso est, sconsigliati perlomeno ai novizi di questo piacevole sport.
Il Parco Nazionale di Khao Yai dal 2005 è stato riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, ulteriore testimonianza a ribadire il concetto che non andarci durante un soggiorno alla vicina Bangkok sarebbe come perdersi un pezzo di Thailandia e del pianeta Terra.

Quando andare
Ogni anno, Khao Yai  è bagnata da 2200 mm di precipitazioni e gode di una temperatura media di 23 gradi centigradi.
-Inverno: da novembre a febbraio, portate qualche indumento pesante, poichè le temperature calano fino a circa 10 °C durante la notte. Le giornate sono piacevoli ed è un buon periodo.
-Estate: da marzo ad aprile ci sono 30 °C in media. le piogge sono rare ma difficilmente il clima è asciutto.
-Stagione delle piogge: da maggio a ottobre, calcolate 27  °C. la flora è allo zenit e l’osservazione degli animali è ancora più facile. Il clima resta comunque ancora molto umido. E’ indispensabile dotarsi di gambali (in vendita o a noleggio sul posto). Contro le sanguisughe si consiglia di cospargersi regolarmente di repellente antizanzare.
NB. Il parco è molto affollato dai visitatori thailandesi durante il weekend.
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