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La cultura thailandese – video

Per chi arriva in Thailandia la prima volta è difficile decodificare la verità riguardo alla cultura thailandese, ma dopo aver girato il paese da Nord a Sud si capisce ben presto quanto è importante lo spiccato sentimento di orgoglio nazionale e lo spirito di comunità tra la gente.

I Thai rispetto agli occidentali sembrano andare molto più d’accordo. Ad esempio le persone in Thailandia, in caso di difficoltà, sono pronte ad aiutare i vicini di casa, molto più di quanto succede oggi in Europa.

Tuttavia anche in questa società esistono le controversie: abbiamo spesso sentito parlare del movimento delle “camicie rosse”, in genere formato da abitanti delle campagne, sempre in lotta con le “camice gialle” (pro monarchiche) alle quali appartengono molte ricchezze.

Nonostante queste divisioni politiche e disuguaglianze sociali tutti i thailandesi sono incredibilmente patriottici e amano il loro paese. Sono  proprio questi i fattori che producono la vera forza della Thailandia. Capire la cultura thailandese è comunque complicato quanto assimilare le sottigliezze del buddhismo Theravada.

I thailandesi sono persone molto orgogliose e anche se li sentirete lamentarsi del traffico di Bangkok, l’inquinamento, l’economia, la corruzione e altri aspetti della vita, il loro amore per il paese rimane molto forte. Se siete turisti bisognerebbe evitare in una conversazione di mettere in evidenza o criticare alcuni aspetti della Thailandia, specialmente tra persone con una livello di istruzione modesto.

Buona educazione e usanze da rispettare nel paese, cosa fare e non fare

- Togliere le scarpe quando si entra in casa di privati, templi e musei o in alcune guesthouse e negozi.

- In Thailandia il Re e la famiglia reale sono molto rispettati. Se vi trovate al cinema e  viene suonato l’inno nazionale allora bisogna semplicemente alzarsi in piedi e seguire l’esempio di tutti.

- Guardatevi dal criticare la monarchia perche’ ogni insulto pubblico al re e’ punibile con il carcere.

- Bisogna inoltre evitare di calpestare o strappare anche per gioco una banconota che ritrae l’immagine del monarca.

- Nei templi buddisti si entra scalzi e ci si siede badando bene a non mostrare i piedi al buddha (sacrilegio!).

- Nei negozi non si tiene la porta quando si entra o si riesce.

- Non innervosirsi, alzare la voce o perdere la calma, questi segnali sono considerati fuoriluogo, veri e propri segni di debolezza.
Di fronte a questo tipo di atteggiamento un thailandese può perdere la calma se viene tirato in causa. Nella società  thailandese perdere la faccia in pubblico è considerata una vergogna, soprattutto se alla scena sono presenti dei testimoni.

- In molte situazioni è buona regola mantenere il sorriso, serve non soltanto a dare il benvenuto, ma anche a scusarsi. In questa maniera si evitano inutili spiegazioni, fraintendimenti, scontri verbali e gesti di cui ci si potrebbe pentire.

Video guida sulla Cultura della Thailandia

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Città e provincia di Surin nel nord-est della Thailandia (video)

Surin Elephant Round-Up in ThailandiaSurin si trova nella regione a nord-est della Thailandia: si tratta si una provincia che si estende su un’area di 8.124 km²  ed è didivisa in 17 distretti, suddivisi, a loro volta, in 158 sottodistretti. Dei distretti fa parte anche la città di Surin che conta 200.000 abitanti.

Come arrivare
Essa è facilmente raggiungibile sia in auto, prendendo l’ ihghway n.1 da Bangkok, poi la Phahonyothin Road per Saraburi e l’highway n.2, Mittraphap Road per Nakhon Ratchasima, infine, l’ highway n.226 che porta a Surin passando per Buri Ram; che in treno, partendo dalla stazione ferroviaria Hua Lumphong di Bangkok.

Surin è molto semplice da visitare, infatti gran parte delle attrattive turistiche si concentra nei pressi delle stazioni sia degli autobus che dei treni, ed è possibile, inoltre, noleggiare moto e bici.

Economia e storia
Le prime testimonianze degli abitanti della città risalgono all’ Età del Ferro (500 a.C.-500 d.C.); oggi rimangono molti resti delle epoche passate: templi, pietre con iscrizioni e santuari.
Tutta la zona di Surin si è sviluppata grazie all’ afflusso delle genti provenienti dalle aree vicine, soprattutto dalla Cambogia; lentamente, l’ economia del Paese è cresciuta, ricca di mercanti cinesi e indiani.

Surin vive principalmente della coltivazione del riso (famoso quello al gelsomino) e della tessitura della seta, molto pregiata: a gennaio viene organizzata una fiera di questo prodotto e tessuto.

Cosa vedere
Le genti del posto, i Suay o Kuay, sono conosciute in tutto il mondo per l’ abilità di catturare e addomesticare gli elefanti. Sono loro, infatti, i grandi protagonisti del “Surin Elephant Round-Up“, il raduno di elefanti che si svolge a novembre di ogni anno.
E’ doveroso, dunque, visitare il Villaggio degli elefanti; ma anche quello dedicato ai tessitori di seta, Ban Tha Sawang. Ineressanti sono il Museo Nazionale di Surin e i resti archeologici e i santuari della zona. Per gli amanti dell’ arte, è possibile visitare il Centro di Arti e Mestieri dell’ Isan Inferiore. La terza settimana di dicembre, invece, si festeggia la fiera delle anguille.
Video – Festival degli Elefanti di Surin, Thailandia

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Città e provincia di Udon Thani – Thailandia

Cartina con strade e vie di Udon Thani - Nordest  ThailandiaUdon Thani è una delle città più interessanti della Thailandia, così come l’intera provincia cui dà il nome.
La città vanta nei dintorni dei siti archeologici di grandissimo interesse, come Ban Chiang, ad una cinquantina di chilometri dalla città, con il suo museo, che ripercorre la storia della provincia partendo dall’età del bronzo, periodo nel quale si sono registrati i primi insediamenti umani nella zona.
Il museo è decisamente ben gestito, soprattutto se si considera che si trova in una località piccola con un pochi abitanti, ed illustra, nel corso delle sue sale, alcune scene di vita quotidiana della preistoria, compresa la perfetta ricostruzione di alcune scene di sepoltura o di come sono stati ritrovati i reperti nel corso dei secoli scorsi.

All’interno della città, invece, è possibile ammirare il bellissimo tempio cinese di Chaopu Chaoya: in pieno centro storico, alle spalle della stazione ferroviaria, il tempio consta di due padiglioni ricoperti di mattoncini colorati di tinte brillanti che spiccano a centinaia di metri di distanza, e custodisce al suo interno un drago di novanta metri di lunghezza che, nel periodo dei festeggiamenti del tempio, viene fatto sfilare tra le vie della città con canti, danze e musica tradizionale della zona.

La città di Udon Thani, inoltre, è meta fissa di tutti gli operatori del mercato florovivaistico così come dei turisti amanti di fiori e piante a causa della presenza di Udon Saeng Tawan, uno splendido parco naturale che si può ammirare anche dall’affascinante ponte sospeso che lo attraversa.
All’interno del parco è anche possibile vedere l’Orchidea Danzante, una rara specie di orchidea ricreata dai curatori della riserva e praticamente impossibile da ammirare nel resto del pianeta.
Ma Udon Thai è anche perfetta per una vacanza di lusso, in pieno relax e coccolati da ogni tipo di comfort, grazie alla presenza del Bird’s Paradise Extreme Resort, un complesso incantevole con spa, affacciato su una piscina artificiale di acqua salata con spiagge artificiali di sabbia finissima: un vero paradiso per gli amanti di sole e mare che potranno abbinare alle nuotate attività sportive e massaggi.

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Khon Kaen: città e provincia della Thailandia

Cartina di khon kaen - ThailandiaLa città di Khon Kaen dà il nome all’intera provincia thailandese in cui si trova, nella regione nord – est del paese che si estende su un’area di 10.886 km².
La zona è meta di visitatori e turisti provenienti da tutto il mondo, proprio perchè offre diverse attività e siti d’interesse che spaziano dai mercatini ad una grande riserva naturale, in grado di rispondere alle diverse esigenze di chi viaggia.

Da vedere, se ci si trova nella popolata città di Khon Kaen (1.753.244 abitanti) il Museo Nazionale che permette, ad un costo irrisorio di soli 100 baht, meno di 2,50 euro, di ripercorrere la storia della località, dai reperti archeologici a quelli di epoca più recente, passando per le splendide ceramiche tipiche dell’arte popolare thailandese.

Se invece si cerca una vacanza da trascorrere all’aria aperta, è molto interessante il sito archeologico di Prasat Puai Noi, con i resti ben conservati di un antico tempio hindu che mantiene intatta una percettibile aura di misticismo, con la quale attrae ogni anno centinaia di turisti, oppure la bellissima riserva naturale di Phu Pha Maan, nella quale perdersi in bellissime passeggiate in una natura pressocchè incontaminata.

Ma la provincia, ed in particolare la città di Khon Kaen, è adatta anche ad un viaggio all’insegna dello shopping: la città, infatti, è piena di deliziosi mercati e mercatini delle pulci, in cui trovare davvero di tutto, dall’abbigliamento ad accessori di profumeria, come gli olii essenziali e diverse profumazioni, ad un prezzo davvero irrisorio, oltre che, naturalmente, alle classiche ceramiche da riportare, al ritorno dal viaggio, come souvenir.

In questa provincia della Thailandia gli alberghi sono moltissimi, con prezzi che variano da bassi a medio alti:  il lussuoso Raja Orchid, il più elegante della città, costa 135 euro a notte per una camera matrimoniale. Ma esistono anche sistemazioni molto più economiche, guest house e alberghi in grado di offrire tutti i servizi come ad esempio il Mai Thai a 500 baht per notte (ca. 13 Euro) o il Lamai Homestay Guesthouse.

La città è facilmente raggiungibile grazie alla presenza dell’Aeroporto a pochissimi chilometri da Khon Kaen, servito dalle linee della Thai Airlines, che permette di raggiungere tutte destinazioni con voli indiretti in breve tempo.

Orari voli giornalieri di linea con la Thai Airways

07:05           Bangkok (BKK)
08:10           Khon Kaen (KKC)

11:35           Bangkok (BKK)
12:40           Khon Kaen (KKC)

18:25           Bangkok (BKK)
19:25           Khon Kaen (KKC)

 

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Cosa vedere in Thailandia

Cartina località della ThailandiaTra i paesi asiatici, la Thailandia è una delle mete turistiche che offre ai visitatori tantissime località e attrazioni interessanti da vedere. Il merito del suo fascino è da attribuire all’immenso patrimonio paesaggistico: spiagge che si presentano come candide distese di sabbia finissima, paesaggi naturali incontaminati, foreste tropicali e scorci mozzafiato sempre facili da visitare grazie ai tour operator e alle numerose agenzie di viaggio thailandesi.

A seconda che ci si indirizzi maggiormente verso le aree prettamente turistiche del paese o che si decida di scoprire le zone più nascoste della Thailandia, un viaggio in questo paese può assumere diverse identità. Ad ogni modo, una vacanza in questa terra non dovrebbe prescindere dalla scoperta di alcune mete davvero interessanti.

Chiang Mai è la seconda città più importante dopo la capitale Bangkok e una meta d’obbligo per chiunque voglia scoprire le bellezze naturalistiche ed architettoniche che si estendono nel Nord del paese. La città è circondata dai canali e la parte antica è racchiusa da una cinta muraria. Le minori dimensioni e il minor numero di abitanti la rendono più facilmente vivibile e facile da visitare rispetto alla capitale.

La maggiore attrattiva turistica della città è rappresentata dalle centinaia di templi buddisti (wat) che si incontrano nell’area, che colpisce i turisti per il suo carattere allo stesso tempo moderno e selvaggio, grazie anche alla giungla che la circonda. Tra le attrazioni più interessanti segnaliamo:

  • Wat Phra Singh, questo sito risale al 1386 ed è venerato tra i thailandesi come uno dei luoghi religiosi più importanti del paese.
  • Wat Chiang Man il tempio più antico di Chiang Mai. Questo tempio è un buon esempio di architettura classica Lanna. Apertura: 06:00-17:00, ingresso: gratuito.
  • Wat Phra Singh è situato nel cuore della città vecchia, questo tempio racchiude una delle statue più importanti del Buddha. Apertura: 06:00-17:00, ingresso: gratuito.
  • Chiang Mai Zoo, qui la maggior parte degli animali vivono in habitat naturali piuttosto grandi, moltissime le specie presenti; dagli orsi ai pinguini.
  • Chiang Mai Night Safari, si estende su vasta area, 120 ettari di boschi ai piedi del Parco Nazionale Doi Suithep. In questo parco potrete ammirare molti animali selvatici dell’Asia. Apertura: 11:00-23.00
  • Chiang Mai Aquarium è il più grande acquario nel Sudest asiatico (inaugurato nel novembre 2008). Più di 8.000 specie acquatiche.
  • Chiang Mai Museo Nazionale, si trova nei pressi del Wat Jet Yot e ospita una collezione di antiche opere d’arte, immagini del Buddha, e armi di guerra. Il museo, tutto in stile tailandese, mira a preservare l’arte e la cultura del Nord della Thailandia.
  • Mae Sa Elephant Training Centre si trova a circa un’ora di auto nella valle di Mae Sa. Potrete assistere a fantastici spettacoli con elefanti addestrati.
  • Queen Sirikit Botanical Garden è un incantevole giardino che si estende su una superficie di 560 ettari tra le fresche colline di Mae Sa Valley. Sede di oltre 700 specie di piante, tra cactus e spettacolari orchidee. Il luogo ideale per chi ama passeggiare nella natura. Ingresso; 8:30-16:30.

Visitare Bangkok
La capitale thailandese, si presenta come una città caratterizzata da un originale mix di tradizione e modernità, frutto dell’unione della storia e della cultura orientali con i più moderni stili di vita dal sapore occidentale. Sono moltissimi gli appellativi con cui gli abitanti chiamano la loro città, come ad esempio “la grande città degli immortali” o “la magnifica città delle nove gemme”. Bangkok è dunque una città multiculturale, in continuo divenire e sorprendente.

Davanti agli occhi dei visitatori si alterneranno tipici mercati orientali e grandi centri commerciali, i caratteristici templi buddisti e i locali in cui si dispiega la movimentata vita notturna della capitale, nei quali poter assistere, magari, a spettacoli di danza tradizionale. La fitta rete di canali sul fiume Chao Phraya che attraversa la città e le località vicine è un ulteriore elemento di attrazione per i turisti di tutto il mondo, tanto che la città è anche nota come “Venezia dell’Est”.

Molto caratteristici sono anche i mercati galleggianti che si tengono nella zona, tra i più visitati senza dubbio vi è quello di Wat Sai a Thonburi. Tra i monumenti simbolo della città vecchia si ritrova il Palazzo Reale, che colpisce per la ricchezza di mosaici, marmi e ori, e alcuni splendidi templi, come il Wat Phra Kaew e il Wat Traimit, che ospita una grande statua d’oro raffigurante il Buddha. A caratterizzare la parte nuova della città sono invece grattacieli avveniristici, imponenti palazzi e centri commerciali.

Pattaya è un’altra delle città più amate dai turisti che decidono di visitare la Thailandia. La città si trova a circa 150 km a sud-est di Bangkok ed è la meta privilegiata dagli amanti dei divertimenti e della vita notturna. Il periodo migliore per girarla è quello compreso tra novembre ed aprile, quando il clima è asciutto e non eccessivamente caldo. La spiaggia principale della città, Pattaya Beach, si estende per 4 km lungo la baia, formando una mezzaluna che accoglie i turisti e che si apre alla scoperta delle piccole isole vicine, facilmente raggiungibili in un breve viaggio in barca per un’escursione, e potenziali punti di partenza per sessioni di pesca subacquea o per immersioni. Tra le cose più interessanti da fare vi raccomandiamo:

Tiffany Show è un originale spettacolo di cabaret  con travestiti.
Ogni giorno vengono presentati ben 4 spettacoli il primo alle 16.30, poi alle 18.00 – 19.30 e quello serale alle 21.00. Indirizzo: 464 M.9 Pattaya 2 Road,Pattaya City 20260, Thailand.

The Sanctuary of Truth, ovvero il Santuario della Verità: una gigantesca costruzione in legno unica nel suo genere. si trova a Naklua in Soi 12. L’ingresso è un po’ caro 500 baht per gli adulti e 250 baht per i bambini. Le guide turistiche sono cordiali e ben preparate.

Pattaya Floating Market si estende su una superficie di 100.000 mq. Il mercato galleggiante è diviso in quattro distinte zone – ognuna propone oggetti in vendita che provengono dalle quattro principali aree della Thailandia (nord, nord-est, centro e sud). Aspettatevi di trovare numerosi ristoranti, bancarelle di frutta, negozi di souvenir e alcune gallerie d’arte. Vi è anche uno spettacolo culturale ogni pomeriggio. Orario di apertura : 10:00 – 23:00 Indirizzo : 451/304 Moo 12, Sukhumvit Road Pattaya

Mini Siam a Pattaya, qui è possibile fare il giro del mondo in due ore! Vedrete tutte le meraviglie del mondo, nonché della Thailandia in scala da 1 a 25 – dal Tempio del Buddha di Smeraldo, il Ponte sul fiume Kwae, Ayutthaya  fino alla Statua della Libertà, la Chiesa di San Pietroburgo e  la Tower Bridge, il ponte simbolo di Londra. Mini Siam è stata fondata nel 1985 come parte di un progetto di ricerca, ed è divisa in due zone distinte, vale a dire Mini Siam e Mini Europa (che in realtà rappresenta il resto del mondo). Orario di apertura dalle: 07:00 – 22:00 Indirizzo: di fronte al Bangkok Hospital di Pattaya, sulla Sukhumvit Road (a nord di Pattaya)

Nong Nooch Garden è uno splendido giardino botanico e il suo ideatore si è ispirato prendendo come esempio giardini di fama mondiale. Qui potrete ammirare giardini francesi famosi nel 17 ° secolo e giardini in perfetto stile rinascimentale. Se siete amanti della natura e del giardinaggio vedrete inoltre: cactus e piante grasse, orchidee, giardini con palme tropicali e una infinità di bonsai.

Oltre al parco botanico, Nong Nooch Garden offre spettacoli giornalieri presso la sala dedicata alla cultura thai. Godetevi lo spettacolo di una danza classica tailandese, lo show di elefanti e di Muay Thai.  Altre attività includono; giro in barche, giro in groppa all’elefante e ciclismo.
Orario di apertura : 09:00 – 17:00 Indirizzo: km. 163, Sukhumvit Road (Highway 3)

Ko Samui e Phuket sono due delle isole più amate e le destinazioni marittime più frequentate del paese. Grazie alle loro ampie distese di spiagge bianchissime che si alternano a piccole baie e a una natura incontaminata, ogni anno attraggono migliaia di turisti. Situate entrambe nel Golfo della Thailandia, posizionate una all’opposto dell’altra, queste isole ospitano, alle spalle della costa, fitte foreste tropicali, ricche di palme da cocco. I sentieri e le vie che si aprono in queste foreste sono ideali anche per per gli amanti delle escursioni e del trekking. Phuket è l’isola più estesa del paese, il luogo più visitato in assoluto dai turisti ed è anche nota come la “perla del Sud”.

La Thailandia si presenta, in definitiva, come un paese tutto da scoprire, che sa regalare ai suoi visitatori sorrisi, un paesaggio straordinario e una cultura molto ricca, oltre a una tradizione gastronomica tra le più apprezzate di tutto l’Oriente. La lista dei luoghi da visitare potrebbe continuare a lungo, se desiderate approfondire l’argomento potete visitare la sezione del sito: Thailandia località turistiche.
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Viaggio di nozze in Thailandia

Coppia di sposi in luna di mieleSposarsi è un evento importante nella vita di un essere umano: è un atto che sancisce l’unione con una persona che si ama, e con cui si vuole iniziare un percorso di vita assieme.
Questo evento viene tradizionalmente celebrato, sin dai tempi più antichi, con un viaggio dei nuovi sposi, che spesso verrà ricordato dalla coppia per tutta la vita.
Un’ottima opzione per la luna di miele può essere la Thailandia, paese dell’Asia sudorientale: una perla adagiata tra Laos, Cambogia, Birmania, Malesia e lo splendido Mar della Andamane.

Le temperature del paese sono normalmente calde, e la media delle minime non scende mai sotto i 20º C. Sconsigliabile il mese di aprile, date le sue temperature elevate (nella capitale in questo periodo sono comprese mediamente tra i 26º ed i 36º). Prima di partire e organizzare il viaggio visitate la nostra pagina Meteo in Thailandia.
Il paese si può raggiungere comodamente in aereo, dopo un lungo volo intercontinentale (11 ore). Dall’Italia esistono molti voli diretti per la Thailandia in partenza da Roma o Milano. Sono invece disponibili moltissime opzioni con scalo, in partenza da tutti i principali aeroporti italiani (scali a Zurigo, Vienna, Francoforte, Abu Dhabi, Dubai, Doha o New Dehli ecc..). Un’ottimo servizio, che permette anche di risparmiare qualcosa, può essere quello di portarsi ad Amsterdam e di lì prendere il volo quotidiano della KLM, compagnia di bandiera olandese, o quello dell’Air France da Parigi. Le tariffe cambiano a seconda della disponibilitá e del periodo dell’anno.

Una volta giunti a Bangkok, metropoli con oltre otto milioni di abitanti, si può iniziare la visita del paese iniziando proprio dalla sua capitale: nonostante l’apparente caos, sono innumerevoli le attrazioni.
Imperdibile il pittoresco il Palazzo Reale, il famosissimo mercato sull’acqua: attenzione però, poichè se si desidera fare acquisti, può risultare più conveniente e comodo fare una sosta in uno dei numerosi centri commerciali, dove i prezzi sono più contenuti. Molto interessantee e da vedere è il Buddha di Smeraldo.

Per la parte storico – artistica, imperdibile una visita dei templi buddisti cittadini, dalle preziose decorazioni dorate: tra i tanti, consigliati Wat Pho ed il Wat Phra Kaew, veramente impressionanti.

Dopo Bangkok, merita una visita anche Phuket, città insulare situata nella parte meridionale del paese, raggiungibile comodamente dalla capitale in poche ore con i voli interni. Le spiagge di questa meravigliosa isola offrono moltissime opzioni: Patong beach è conosciuta per la sua vita notturna, Laem Sing beach e Surin per i loro paesaggi incontaminati.

Per una coppia di sposi non consigliamo invece Pattaya, città balneare della Thailandia situata nella costa nord orientale del Golfo di Thailandia, decisamente più indicata per gli amanti del turismo sessuale.

Infine, per concludere la visita della Thailandia, imperdibile un tour nel nord del paese, da Chiang Mai si possono organizzare delle escursioni a Chiang Rai e Mae Sai visitando zone ancora allo stato selvaggio. Una cosa è certa; se siete affascinati dall’oriente e amate l’avventura  con un viaggio di nozze in Thailandia non si corre il rischio di annoiarsi facilmente.

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Lamai Beach a Koh Samui – Thailandia

Cartina Lamai Beach Koh Samui - ThailandiaLamai Beach è il secondo resort villeggiatura di Koh Samui dopo Chaweng, ma dove questa è affollata e caotica, Lamai offre ai turisti un ambiente molto più rilassato e meno frenetico, pieno di divertimento ma più a misura d’uomo. La spiaggia che dà il nome alla località presenta un panorama straordinario, una mezzaluna di sabbia bianca finissima circondata dalle palme, ideale per passare la giornata a prendere il sole o a dedicarsi agli sport acquatici.

A un passo dal bagnasciuga ci sono tutti i comfort desiderabili, dai bar ai ristoranti, dai venditori di gelato a quelli di specialità locali come l’insalata thai di papaya, passando per le bancarelle con bigiotteria e i caratteristici sarong. Inoltre, qua e là sulla spiaggia si trovano numerosi punti dedicati al massaggio, sia thai che con olio e aloe vera, per non parlare dei tatuaggi all’hennè, manicure e pedicure.

Per chi è in cerca di emozioni, non mancano i punti dedicati al noleggio di attrezzature per kayak, sci d’acqua, windsurf, wakeboard, moto d’acqua, parasail e ogni attività acquatica di moda.
Alla sera, un’atmosfera romantica pervade Lamai Beach, con i caffè e i ristorantini che si illuminano di mille luci soffuse e candele.

Gli alberghi sono strutture di lusso, ma leggermente più vecchie di quelle di Chaweng e quindi anche più economici: non mancano però edifici improntati all’eleganza e al comfort più sfrenato come il nuovo gioiello della Thailandia, come il Le Meridien o il Silavadee, veri paradisi tutti dedicati ai viaggiatori più esigenti e che non badano a spese per un soggiorno veramente indimenticabile.
Esistono inoltre sistemazioni molto economiche in bungalow da 100-150 baht al giorno (ca. 3-4 euro), ad esempio presso il resort  Amadeus Bungalows, ovviamente a questi prezzi non aspettatevi grandi comfort o lussi come l’aria condizionata.

Lamai Beach è a poca distanza da molte attrazioni della splendida isola di Koh Samui. Dalle rocce del “Nonno” e della “Nonna”, Hin Ta e Hin Yai, i due amanti delle leggende thailandesi, le rocce sono state erose dagli agenti amosferici nelle forme suggestive di genitali maschili e femminili.  Da vedere inoltre il Wat Khunaram, il piccolo tempio dove si trova il corpo mummificato di Loung Pordaeng, il più famoso monaco dell’isola. Non mancate di fare una visita al caratteristico villaggio di pescatori a maggioranza mussulmana Hua Thanon, in una zona incantevole dove si può respirare tutta l’atmosfera di una Thailandia lontana dal turismo di massa. Molto suggestiva anche la pagoda di Laem Sor, il cui colore dorato si staglia sul blu del cielo e dell’oceano per un paesaggio davvero da cartolina.

La scena notturna di Lamai Beach è seconda solo a quella di Chaweng, con discoteche, bar con ragazze thai per lo più interessate a farvi consumare molti drink e comunque poco disponibili ad intrattenere un rapporto al di fuori del locale. Non è certo Pattaya.

A volte, dopo qualche giorno di permanenza, questa località balneare potrebbe diventare piuttosto noiosa, nonostante ci siano sale da concerti e locali come il Chill In, perfetto per rilassarsi alla fine della giornata sulle tradizionali poltrone di bambù e sulle amache. Una idea simpatica è quella di noleggiare un motorino e visitare tutte le spiagge dell’isola di Samui.

Ricordiamo infine che i prezzi in genere qui sono più bassi che a Chaweng, e lo si nota anche dai tanti negozi situati intorno alla Beach Road, la strada principale.

Video: la vita a Lamai Beach

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Popolazione della Thailandia

Grafico crescita della popolazione in ThailandiaIl principale gruppo etnico della Thailandia sono i Thai: si tratta di una popolazione, anticamente chiamata Tai Kadai, proveniente dalla zona sud occidentale della Cina, le cui testimonianze risalgono al VI secolo d.C. Storicamente l’etnia dei Thai invase parecchi territori, fino a stabilirsi, intorno all’anno 960, con varie ondate migratorie, fino al sud est asiatico. Attualmente rappresentanti di questa popolazione sono presenti, oltre che in Thailandia, anche nel nord est dell’India, nell’Assam, tra le popolazioni che costituiscono l’isola di Hainan, in Cina nel Sichuan.

Quella che può essere definita oggi giorno la cultura thailandese vede le sue origini nell’incontro con la cultura Khmer, che diffuse e fidelizzò alla religione buddhista Theravada la maggior parte della popolazione, lasciando cadere nel oblio la religione induista fino ad allora praticata.

Nonostante la popolazione in Thailandia sia suddivisa in numerosi gruppi regionali (nord orientali, centrali, settentrionali e meridionali), dei quali parlano i dialetti, sono accomunati dalla stessa lingua ufficiale: il thailandese, nel quale sono rilevabili influenze sanscrite, khmer e pali, e possiede un alfabeto proprio, derivante dall’antico brahmi indiano.

Sebbene il gruppo più numeroso di questa popolazione si trovi nell’Isan, a preservare maggiormente la lingua e la cultura di questa etnia è stato il gruppo Thai centrale.
L’arrivo nel territorio di numerosi immigrati ha in qualche modo condizionato la cultura nel paese. In modo particolare si può riscontrare l’influenza da parte delle culture cinese ed indiana. Tratti caratteristici di quest’ultima è, per esempio, il saluto con le mani giunte e l’inchino della testa in avanti.

Due delle arti indigene dei Thai più conosciute ed apprezzate in tutto il mondo sono la Ram Muay, una danza tradizionale che viene coreograficamente eseguita, prima di ogni incontro di Muay Thai (un po’ come la capoeira brasiliana), ed il Nang Yai, meglio conosciuto come teatro delle ombre, ben differenziato dalla più nota arte delle ombre cinesi.

La popolazione thailandese sprattutto a Bangkok vanta un discreto tasso di alfabetizzazione, ed è incline agli studi, in particolar modo nei campi riguardanti lo sviluppo culturale e tecnologico nazionale.
Tuttavia il mestiere più diffuso tra la popolazione è l’agricoltore, in quanto la zona possiede una terra alluvionale molto ricca che produce prodotti da esportazione, come per esempio tapioca (dalla quale si deriva la farina), caucciù, riso, ananas, zucchero, mais.
Le industrie locali sono in via di sviluppo e si occupano prevalentemente di elettronica ed abbigliamento. Una buona risorsa è anche la pesca ed il turismo internazionale, concentrato prevalentemente nelle zone costiere.

Il totale della popolazione in Thailandia, secondo l’ultimo censimento del 2011 è di 68,14 milioni di persone. Questa pagina contiene una tabella con dati precisi circa la crescita demografica di questo ultimo decennio nel paese.
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Elefanti in Thailandia (Video)

Elefante in ThailandiaLa Thailandia, conosciuta in passato anche come Siam, è una nazione ricca di storia e dalle grandi tradizioni che nel corso dei secoli si sono tramandate di generazione in generazione. Una di queste è senza dubbio il culto e l’adorazione di un animale diventato uno dei simboli del paese. Stiamo parlando dell’elefante asiatico.
Qualora vi doveste trovare per qualsiasi ragione a Bangkok o in una qualsiasi altra parte della nazione asiatica, immediatamente vi accorgereste dell’importanza che questo animale rappresenta per i thailandesi.

Il governo ha proclamato il 13 marzo una giornata di festa nazionale per rendere omaggio agli Elefanti in virtù della centralità che hanno occupato ed occupano in termini di cultura per questo popolo. Inoltre, nella capitale esiste addirittura un Museo Nazionale dedicato.

Ma perché hanno tanta importanza?

Il motivo è sicuramente riscontrabile in ambito religioso, infatti nelle due religioni più diffuse in Thailandia e cioè il Buddismo e l’Induismo, la figura dell’Elefante ricopre un importantissimo ruolo. Secondo la tradizione,  il fatto stesso di possedere un Elefante, era visto e probabilmente è visto ancora tutt’ora, come simbolo di grande forza e sicurezza. Anche gli stessi Re sceglievano i più belli per rendere ancora più prestigiose le varie cerimonie di corte e gli eredi maschi al trono dovevano studiare ed imparare a cavalcarli e soprattutto ad utilizzarli nelle battaglie.

Sono diverse, infatti, le battaglie che sono state vinte grazie all’utilizzo di questi imponenti animali i quali avevano il doppio scopo, sia di essere utilizzati per lo spostamento di pesanti ordigni bellici, e sia per l’assalto vero e proprio.

Un altro motivo per cui l’Elefante è così considerato risiede nel fatto che l’esemplare di colore bianco aveva ed ha un significato mistico di grande purezza, ci sono addirittura leggende che parlano di enormi poteri sacri insiti in loro. Credenza che è stata addirittura motivo di molte guerre tra Thailandia e Birmania, proprio per contendersi quanti più esemplari possibili.

Oggi ne sono rimasti pochissimi, e pare siano quasi tutti di proprietà dell’attuale Re. Purtroppo il diffondersi del turismo in queste bellissime zone ha fatto sì  che si perdesse un po’ il culto e il rispetto verso questo fantastico e  mitico mammifero vertebrato che attualmente viene per lo più utilizzato in faticosi lavori, oppure in piccoli villaggi come attrazione turistica.

Ricordiamo infine che questi pachidermi sono i più grossi mammiferi a quattro zampe esistenti sulla terra; animali assai intelligenti, siano essi di specie africana o asiatica.

Di seguito riportiamo un video molto triste che testimonia come una elefantessa indiana, una mamma di 22 anni, abbia sviluppato la consapevolezza della morte. Qui la vediamo quando scopre che la figlia di appena 3 mesi è morta. Il filmato è stato girato presso lo zoo di Monaco di Baviera.

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Visitare il Palazzo Reale di Bangkok

Grand Palace Bangkok ThailandiaBangkok nasce come una piccola cittadina portuale, e si sviluppa sotto il regno di Re Rama I, che conquista la città nel XVIII secolo. Nel 1782 Re Rama la istituisce capitale del regno, e vi costruisce una serie di sontuosi palazzi, tra i quali il Palazzo Reale, in thailandese Phra Borom Maha Ratcha Wang. La costruzione del Palazzo si conclude nel 1785, anno in cui diventa la residenza ufficiale del re di Thailandia. Nel corso dei secoli  l’edificio è stato più volte ristrutturato ed ampliato, sia con l’aggiunta di nuovi edifici che con la sostituzione dei più vecchi, divenuti ormai obsoleti.

Il Palazzo Reale è una sorta di città in miniatura, situato nell’isola di Ratankosin. L’area scelta da Re Rama I per edificare la residenza reale, nonché sede del governo, è molto vicina al fiume Chao Phraya, e all’epoca  della costruzione era abitata in gran parte da mercanti cinesi, che in seguito si trasferirono a Yaowarat, attualmente una delle più grandi chinatown del mondo.

Il Palazzo è circondato da 1900 metri di mura, che racchiudono un’area di circa 218.400 metri quadrati. All’interno del complesso sono presenti vari edifici, tra i quali il Tempio del Buddha di Smeraldo, in thailandese Wat Phra Keow, che contiene un’enorme statua di giada raffigurante il buddha, considerata la più sacra in Thailandia; il Tempio del Buddha Reclinato (Wat Pho) e il Salone Chakri Mahaprasad.
Il Palazzo venne inaugurato nel 1785 insieme alla piazza antistante, la cosiddetta Piazza Reale, o Sanam Luang.

I Re Rama V, Rama VI e Rama VII scelsero un’altra residenza reale, ma nel 1945 il Re Ananda Mahidol tornò a risiedere nel Palazzo, fino alla sua morte, avvenuta l’anno successivo in circostanze misteriose. Il suo successore, Bhumibol Adulyadej, si trasferì a Palazzo Chitralada, e il Palazzo Reale rimase comunque residenza ufficiale, utilizzata per cerimonie reali e come sede dell’ufficio della Famiglia Reale e del Segretario Privato del Re.

Il complesso si compone di 4 parti distinte: il cortile esterno, il cortile interno, il cortile centrale e il Wat Phra Keow. Quest’ultimo, il più significativo, si presenta come un connubio di stili ed epoche diverse, che contiene il fulcro del palazzo stesso, il tempio principale, quello del Buddha di Smeraldo, tra le reliquie più venerate dalla popolazione.
Il Grand Palace, che spicca all’interno della piccola cittadina, è costruito in stile rinascimentale italiano.

Per entrare nel Palazzo Reale è necessario non indossare pantaloncini corti e maglie a maniche corte; nel caso non si disponesse di altri vestiti, si possono noleggiare all’ingresso. Il biglietto, che comprende anche l’ammissione alla Wimanmek Golden Teak Mansion, costa 200 baht. Il Palazzo Reale è aperto tutta la giornata, dalle 8.30 alle 19.00, anche se non tutte le stanze sono accessibili ai turisti. Nel Grand Palace, ad esempio,  solo le anticamere sono visitabili, mentre il resto dell’edificio è riservato ad alcune feste ufficiali, come la cerimonia dell’incoronazione.

Attenzione ai procacciatori (soprattutto quelli alla guida dei tuk tuk), vi diranno che i templi del palazzo sono chiusi che sono riservati solo ai thailandesi e nel frattempo vi proporranno dei tour o vi porteranno nei negozi dove percepiscono una provvigione. Rifiutate cortesemente e proseguite per la vostra strada. Lo stesso vale per i mercanti di pietre preziose spesso è tutto molto falso!
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Feste ed eventi in Thailandia

Ragazze thai al Songkran festivalI thailandesi amano le feste e ci sono eventi che si svolgono solo in determinate regioni o città del paese. In Thailandia l’anno solare è del resto costellato di festività, siano esse religiose o laiche, nazionali o locali , allegre o solenni, tutte diventano una occasione di svago e vengono considerate importanti.

La festa più sentita è sicuramente quella della Monarchia, che si svolge in occasione del compleanno del Re il giorno 5 dicembre. In questa occasione specialmente Bangkok diventa teatro di una miriade di manifestazioni; cinema all’aperto, concerti, mentre al contrario molti siti sono chiusi e non c’è musica nei bar.

La Thailandia ha inoltre  “adottato” per ragioni di mero business molte feste di origine cristiane come il Natale. Nelle zone turistiche come Phuket e Pattaya i supermercati vengono inghirlandati come in Italia e in molti alberghi si svolge persino il classico veglione.

Capodanno dal 31 dicembre al primo gennaio: giorni festivi a Bangkok, questo significa bagno di folla sia nella capitale ma ancor più nella località balneare di Pattaya, raggiunta da migliaia di thailandesi per celebrare l’evento e partecipare al Countdown Festival. In questo periodo dell’anno pulman, treni e hotel sono strapieni.

Capodanno cinese fine gennaio inizio febbraio: festa di famiglia molto sentita in Thailandia si celebra oltre che nella capitale anche in altre 11 provincie del paese. Fuochi d’artificio e petardi vengono esplosi in tutto il paese e a tutte le ore. E’ il giorno più importante del calendario cinese e secondo la storia i thailandesi discendono dai Tai-Kadai, una razza che è arrivata dalla Cina. Durante la festa scendono per le strade, non soltanto nella zona di Chinatown a Bangkok le tipiche sfilate in costume, le danze dei leoni e dei draghi e i carri allegorici con acrobati e ballerini. Molti negozi rimangono chiusi per 4 giorni.

Magha Puja è una delle celebrazioni buddiste più importanti, cade il giorno di luna piena (circa ultima settimana di febbraio o ai primi di marzo). In questo giorno vengono ricordati quattro importanti eventi che hanno contrassegnato la vita del Buddha.

Il 13 marzo si celebra in molte aree del Paese, come nell’antica capitale di Ayutthaya, la Giornata Nazionale dell’Elefante, durante la quale questi enormi mammiferi, simbolo della Thailandia, vengono omaggiati con caschi di banane tra canzoni e danze thailandesi.

Una ricorrenza tipica della Thailandia è la Gara dei cervi volanti che si tiene a Bangkok nel periodo marzo-aprile tutti i pomeriggi alle 16.30 in Sanam Luang. Il gioco consiste consiste nell’aggredire gli aquiloni avversari tentando di far cadere i “cervi volanti”. Tutto dipende dal vento e bisogna prestare attenzione ai fili elettrici.

Giorno dei Chakri: si tratta di una festa dedicata interamente all’attuale dinastia. Si tiene il 6 febbraio con cerimonie presso il Buddha di Smeraldo a Bangkok.

Il Songkran è una delle feste più attese dai thailandesi, prevede che la gente scenda in strada e si prenda a secchiate d’acqua. A Pattaya si svolge dal 13 al 19 aprile, anche se ufficialmente la festa dovrebbe durare dal 13 Aprile fino al 15 Aprile. Si tratta del capodanno buddhista ed è molto sentito anche a Chiang Mai e naturalmente a Bangkok.

Questo evento è conosciuto anche con il nome di festa dell’acqua ed è senza dubbio la più importante ricorrenza del paese. Riunisce in sé riti solenni e kermesse popolari. La tradizione vuole che si portino offerte ai templi, dove le principali statue del buddha vengono cosparse di acqua benedetta. Le famiglie rendono omaggio anche ai loro membri più anziani e le case vengono ripuliti da cima a fondo: per le strade regna un’atmosfera di allegria con parate multicolori, concorsi di bellezza e secchiate d’acqua scherzosamente gettate sui passanti. Durante questa festa ogni anno in Thailandia succedono moltissimi incidenti, si consiglia di prestare un minimo di attenzione e di limitare l’uso di veicoli stradali.

Giorno della incoronazione (5 maggio): giorno festivo.

Labour Ceremony (si tiene a metà maggio), trattasi di una cerimonia indù che segna l’inizio della piantagione del riso.

Un altro importante evento che a Bangkok ha particolare risalto è la Cerimonia dell’Aratura Reale, che saluta l’inizio della primavera (metà maggio in Thailandia). La tradizione risale ad un antico rituale brahamico, scomparso nel corso dei secoli e ripristinato nel 1960, che segna l’inizio della semina del riso. Il re della Thailandia segue tuttora la cerimonia, che prevede dei buoi bianchi che trainano l’arato, seguiti da quattro donne che portano in mano contenitori argentati e dorati contenenti appunto il riso da seminare.

Sempre a maggio viene ricordato l’anniversario della nascita del Buddha. La celebrazione buddista Visahka Puja è considerata una delle feste thailandesi tra le più belle. Nei templi si svolgono processioni con le candele.

La festa dei razzi nota con il nome di Bun bang fai è un evento che si celebra in maggio nella parte nord-est della Thailandia: in questo rituale troviamo influenze brahmaniche, buddiste e animiste. Enormi razzi di produzione artigianale vengono allegramente portati in giro per le vie della città e quindi dopo due giorni di celebrazioni vengono lasciati andare il più in alto possibile, trasportati nel cielo dalle leggere correnti d’aria con l’auspicio di far scendere la pioggia.

Khao Phansa Festival: durante la luna piena nel mese di luglio si celebra questa festa religiosa molto sentita a Ubon Ratchathani, nel Nord-Est. La maggior parte delle scuole e organizzazioni programmano una sfilata di candele presso il tempio locale.

Il 12 agosto i thailandesi festeggiano il compleanno della loro amata regina Sirikit: in Thailandia giorno festivo e festa della mamma.

Ok Pansa è una festa di origine buddista che si celebra in ottobre, durante l’evento si festeggia la fine della stagione delle piogge e la gente offre nuove vesti ai monaci buddhisti. Processioni ed eventi spettacolari si tengono nel nord-est e sud della Thailandia.

Di origine cinese invece il Festival Vegetariano che si svolge ogni anno a Phuket (solitamente ottobre), e che prevede dieci giorni senza carne e una serie di riti, spesso cruenti, per propiziare gli dei. Il Festival si svolge durante i primi nove giorni del nono mese lunare.

Loy Kratong è il più rilevante evento di novembre in Thailandia. Questa festa trae origine dalle tradizioni buddhista e indiana, ed è una celebrazione spettacolare, in cui vengono accese luci in tutto il paese, lungo le rive di fiumi e canali, per rendere omaggio all’acqua. Inoltre migliaia di piccole zattere fatte di foglie di banano vengono lasciate alla deriva per simboleggiare il pentimento e la richiesta di perdono per i peccati commessi durante l’anno. La festa si svolge in tutto il paese, ma a Bangkok assume un sapore particolare, sia a Sukhotahi, lungo le sponde del Chao Praya, che a Chiang Mai, dove l’evento rivive in chiave storica.

Ricordiamo infine che lo spirito godereccio in Thailandia è molto diffuso. Su una pietra risalente all’epoca di Sukhotai sono state trovate incise le seguenti parole: “Si riuniscono al suono di strumenti musicali per cantare e danzare. Chi vuol divertirsi , si diverta; chi vuole ridere, rida”.

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Storia della Thailandia

Antica mappa dell'impero ThaiQuando si sente nominare la Thailandia, subito si associa questo paese a spiagge da sogno, mare cristallino, luoghi esotici e scenari da favola, ma, se si guarda più in profondità, è possibile scorgere un luogo ricco di cultura e di coesione, la cui civiltà affonda le sue radici nella lontana era preistorica.

Questo Stato dell’Asia Sudorientale, definito anche “la terra del sorriso”, ha infatti origini antichissime e, nel corso degli anni, la civiltà che ha popolato questa zona sin dall’inizio si è evoluta fino a diventare quella che è visibile a tutti oggi, formata da più di 60 milioni di abitanti.

La maggior parte delle testimonianze sull’esistenza di un’era preistorica in Thailandia sono localizzate principalmente nella parte nordorientale del paese, dove si trovano, infatti, alcuni siti archeologici risalenti a più di 5000 anni fa; in questa parte del paese si può attestare la più antica coltivazione di riso non solo dell’Asia, ma probabilmente del mondo intero, senza parlare di quella della lavorazione del bronzo, per cui la Thailandia è conosciuta da sempre e a cui deve i suoi splendidi periodi d’oro.
A tutto ciò va aggiunto il ritrovamento di manufatti in pietra che provano la presenza di insediamenti di popoli preistorici in tutta la zona peninsulare del paese; l’Indocina, come anche la Thailandia, furono popolate da stirpi del gruppo europide ricollegabile ai Vedda e, successivamente, dai paleomongolidi, attratti dalle fertili pianure del paese, ed oggi attuali abitatori della Cambogia.

Si sa con certezza che la Thailandia fu popolata principalmente da tre diverse etnie: Monaci, Khmers (che rappresentavano la forza dominante del paese) e Thais, che cominciarono a popolare questo paese molto tardi rispetto agli altri due gruppi; questa etnia, di carattere cinese e proveniente dal Nord, arrivò ad insediarsi in Thailandia nel corso di diverse migrazioni, che culminarono nel XIII secolo con l’occupazione dell’intera pianura del Menam e dei bacini intermontani.
Originariamente, infatti, il gruppo etnico dei thai viveva nella Cina sudoccidentale e la loro prima traccia in Thailandia risale al XII secolo, secondo quanto attesta un’iscrizione ritrovata in un tempio dedicato al Re Khmer situato nel complesso di Angkor Wat in Cambogia, ove i thai si definivano vassalli dei Khmers.
Proprio loro, infatti, abitavano questo paese da ormai molti secoli, come attestano i diversi ritrovamenti archeologici di questa civiltà, databili al VI e VII secolo a.C.; la popolazione thai rimase, pertanto, per lungo tempo sotto l’influenza del sovrano Khmer, ma nel 1238, il capo della tribù thai Khun Bang Klang Thao dichiarò l’indipendenza del suo popolo che, da allora, fu riconosciuto con il termine thai, ovvero “liberi”.

La nuova civiltà stabilì il proprio regno, chiamato Sri Indraditya, a Sukhothai (ovvero “l’alba della felicità”), nella grandissima valle di Menam, lungo il fiume Chao Phraya: cominciarono, da allora, diverse lotte tra i thai ed i Khmers, che portarono alla conquista di diverse regioni da parte dei thai, portando al loro rafforzamento sia dal punto di vista territoriale che della supremazia.

Dopo un periodo di declino, la civiltà thai conobbe una nuova epoca di splendore con la dinastia Ayutthaya che trasformò la Thailandia nello stato più potente dell’Asia sudorientale; la monarchia durò per ben 34 regni fino al 1767, anno in cui ci fu l’invasione degli eserciti birmani che rasero al suolo la capitale, ma grazie ai due eroi nazionali Taksin e Chao Phaya Chakri, gli invasori furono cacciati e la Thailandia venne riunita sotto la dinastia dei Chakri: nel 1782 salì al trono Rama I, il primo sovrano di questa nuova dinastia.

Venne fondata una nuova capitale lungo le rive del fiume di un villaggio chiamato Bangkok (“villaggio delle susine selvatiche”) e, nel corso dei successivi 200 anni, i diversi sovrani che regnarono preservarono il paese dalle colonizzazioni rendendo la Thailandia uno stato moderno ed evoluto.
Si può affermare con certezza che è a partire dalla civiltà thai che ebbe origine l’Impero Siamese, unificato da una stessa lingua, religione e cultura e che, dal 1949, ha cambiato il suo nome in Thailandia.

Per quanto riguarda la lingua, il primo testo scritto è l’iscrizione di Ramkhamhaeng, datata al 1292 e dedicata al re di Sukhothai; alla fine del 1300, il monarca Ramathibodi definì il buddhismo theravada la religione ufficiale della Thailandia, divenendo, nel corso dei secoli, anche il fulcro della vita culturale, sociale e politica del paese.

Dal punto di vista politico, infine, la monarchia rappresentò, per più di sette secoli, il punto di unione dell’intero paese la cui indipendenza, a partire dal XIX secolo, fu fortemente minacciata dall’espansionismo europeo; la Thailandia dovette negoziare a lungo per mantenere il proprio paese unito, a scapito del Laos e della Cambogia che furono cedute alla Francia e della Penisola Malese che passò, invece, alla Gran Bretagna.

Dal 1932, infine, la Thailandia è governata da una monarchia costituzionale ed il sovrano Bhumibol Adulyadej, o Rama IX, è molto amato dai suoi sudditi per l’impegno che il Re continua a mettere per sollevare l’economia del paese, lacerato da continui colpi di stato.

Ad oggi la Thailandia risulta essere un paese popolato, per il 99%, da thai, mentre la minoranza cinese (1%) occupa i territori più periferici; in realtà con il termine thai si intende raggruppare diversi popoli, ma tutti accomunati dalla stessa lingua, appartenenti alla famiglia sino-tibetana che convivono pacificamente ed in totale armonia tra loro.

Nella parte Nord della Thailandia, e più precisamente nella parte nordoccidentale del paese, convivono ben 11 diversi gruppi etnici (per un totale di 750.000 persone), definiti con il termine di “tribù delle colline”, la cui origine, purtroppo, non può essere attestata in quanto la loro cultura viene tuttora tramandata per via orale e non attraverso testi scritti. Si presume, comunque, che provengano dal Tibet, Cina, Birmania e Laos.
La più numerosa e conosciuta tribù è quella dei Karens, originari del Myanmar, e formata da circa 300.000 persone sparse in 15 differenti provincie; si tratta principalmente di agricoltori che si sono insediati lungo i pendii delle vallate della Thailandia.

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Vacanze gay in Thailandia: Bangkok Pattaya e Phuket

locali gay pattayaUna delle mete più gettonate dal turismo sessuale occidentale negli ultimi anni è la Thailandia, che indipendentemente dall’orientamento dei visitatori garantisce divertimento e nessuna problematica: i thailandesi sono infatti per la maggior parte buddisti e per questa religione i rapporti intimi anche tra due uomini non sono  vissuti come un peccato ma come normalità.

Tra etero e gay in Thailandia non ci sono grosse differenze; molti ragazzi sono infatti bisessuali e portano la loro bisessualità anche ben oltre il matrimonio, che rimane insieme alla famiglia un punto fermo della società Thai, indipendentemente dagli orientamenti sessuali.

Con una percentuale che si avvicina ad un terzo dei ragazzi gay, la Thailandia pare oggi un porto franco per chi fosse intenzionato a trascorrere una piacevole vacanza alla ricerca di passione e felicità lontano dai giudizi e da quello che da molti, ancor oggi, viene considerato in Italia un malcostume o ancor peggio una malattia.

Le principali mete turistiche gay thailandesi si suddividono tra Bangkok, Phuket, Koh Samui e la zona di south Pattaya. Le zone più frequentate dai turisti in genere; per quanto riguarda Bangkok, si trovano a Patpong, Silom road e Nana Plaza per i ladyboys.

Tra locali più frequentati dal turismo gay segnaliamo il Balcony Bar (indirizzzo 86 – 88 Silom Soi 4) è uno dei più famosi di Bangkok, con terrazza e sala superiore per le feste a tema, qui si può cenare o bere qualcosa e fare conoscenza in un ambiente molto curato.

Sempre in zona c’è anche il Club Cafè, il Richard bar e l’Expresso locali molto frequentati e apprezzati non solo per la musica proposta ma anche e soprattutto per l’ambiente e per la facilità di fare nuove conoscenze.

Per quanto riguarda le discoteche, come non ricordare il G.O.D. , il 9 Night Club ed il Dj Station, locali conosciuti e affollati da turisti e ragazzi del posto ma anche molto cari considerando il costo della vita da queste parti.

Per quanto riguarda le altre località thailandesi, Patong Beach a Puket, è sicuramente una delle spiaggie più famose dell’intera Thailandia, qui sorgono numerosi resort e strutture di accoglienza gestite interamente da personale gay che promuovono una vacanza all’insegna del relax, del sole, del mare ma anche della vita omosessuale e del divertimento notturno (ne è un esempio il resort Aquarius che sorge a pochi metri dalla spiaggia, dotato di camere standard e luxury).

La sera la strada principale, Bangla road, si trasforma in un dedalo di luci e suoni fatti di ragazzi sorridenti e go go bar. A Patong non ci si annoia mai, si va dalle numerose strutture dedicate al relax come centri termali e massaggi, a quelle dedicate alla vita notturna con bar e discoteche anche molto conosciute nell’ambiente gay isolano.

Passando all’isola di Koh Samui, la più grossa dell’arcipelago thailandese, come non ricordare il quartiere di Chaweng, famoso per la straordinaria vita notturna del popolo omosessuale che non teme paragoni anche con realtà ben più grosse come Bangkok  Qui non si può non entrare al Green Mango, una discoteca che è un’istituzione locale, dove si può trovare gente di ogni orientamento sessuale pronta a festeggiare e divertirsi insieme.

Altro locale conosciuto e frequentato è lo Sweet Soul, anch’esso molto apprezzato dal popolo gay che impazza nelle belle serate organizzate dallo staff del SwSo (abbreviativo di Sweet Soul).

Pattya invece si divide in due zone gay ben diverse tra loro: quella a sud più movimentata e piena di go go bar come ad esempio  Soi Pattayaland 13/4 a pochi passi dalla famigerata Beach Road o in walking street e quella più vicina alla central Pattya Road (Soi 7 e Soi otto dove la vita è meno frenetica e si può fare conoscenza di altri uomini in ambienti più tranquilli e frequentati anche da etero. Molte sale massaggi per gay sono situate inoltre a Pattaya thai nelle vie attorno al Day Night Hotel.

Organizzare un viaggio da queste parti  è più facile di quanto sembri. Come sempre possiamo utilizzare internet ed alcuni portali specializzati e dedicati al mondo gay; uno tra i più conosciuti è sicuramente www.travelgayasia.com portale che presenta moltissime sezioni relative alle principali località turistiche gay della Thailandia con riferimenti e sottocategorie relative a strutture, ristoranti e locali gay oltre a guide, mappe ed indicazioni per una vacanza perfetta, curando eventi e novità omosessuali e lesbo nel paese dei sorrisi ed in Asia in genere. Il sito internet nonostante sia in lingua inglese è di facile comprensione ed è fondamentale consultarlo prima di partire per conoscere eventuali indirizzi o nomi di locali da vedere una volta arrivati a destinazione (dal bar al centro massaggi per gay).

Per chi volesse invece prenotare direttamente un pacchetto comprensivo di volo a/r e soggiorno in strutture rigorosamente gay non resta che consultare anche tramite web il tour operator Travelgay, tra i leader del settore viaggi per gay nel mondo. Dal 2003 è presente sul mercato thai con numerose proposte molto interessanti. Sul loro portale all’indirizzo www.travelgay.it si possono trovare anche numerosi lastminute e resort gay oltre a offerte per voli a/r come quelli per Bangkok, Phuket e Kho Samui a Gennaio, Febbraio e Marzo a partire da 800 Euro più tasse aeroportuali.

Ricordiamo infine che una percentuale di ragazzi thai consumano regolarmente o saltuariamente meta-anfetamine, cio influenza il loro stato psicologico spingendoli a cercare costantemente soldi per acquistare questo tipo di droga che rimane ancora oggi molto popolare in Thailandia. Quindi anche qui come in altre parti del mondo vige la regola; fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

Video comunità gay a Phuket
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