Il terzo millennio mette l’uomo al centro del mondo, elimina barriere e regala possibilità di essere cittadini del pianeta; non esistono confini, le nazionalità si affievoliscono e i popoli si mescolano, sono moltissimi coloro i quali, presi dal desiderio di cambiamento, decidono di andare a lavorare e a vivere altrove, in posti che, come la Thailandia, fino a poco tempo fa, erano considerati luoghi marginali. Continua a leggere > Trovare lavoro a Pattaya, Phuket e Bangkok!
Archive for the Category »Thailandia info «
La città di Nakhon Si Thammarat è la capitale dell’omonima provincia del Sud della Thailandia. Si trova a circa 780 chilometri a Sud di Bangkok ed è raggiungibile da qui scegliendo tra diversi mezzi di trasporto: il metodo più rapido è un viaggio in aereo, ci sono infatti a disposizione collegamenti quotidiani tra le città di Bangkok e Nakhon. In alternativa, si può viaggiare in treno o in autobus (il viaggio, in questo caso, ha una durata di circa 12 ore).
Geografia
La provincia di Nakhon Si Thammarat si affaccia sul mare, nel Golfo di Thailandia, sul quale si aprono bellissime spiagge, mentre al suo interno si alternano boschi, colline e zone montuose, che si ergono all’interno del Parco Nazionale Khao Luang.
Storia
La città di Nakhon può vantare una storia antichissima, testimoniata anche dai numerosi monumenti che si trovano tra le sue strade. In passato è stato un importante e fiorente centro mercantile, immerso nelle rotte commerciali da e verso il Sud dell’India.
Cosa vedere
Tra le attrazioni più interessanti di un viaggio a Nakhon ci sono gli spettacoli del tradizionale teatro delle ombre e gli spettacoli che portano in scena le antiche danze tailandesi. Inoltre, nel territorio della provincia è possibile visitare decine di bellissimi templi buddisti, indù e musulmani.
Tra i templi più affascinati figurano il Wat Phra Mahathat Vihan, che stupisce per la sua architettura molto originale e il Wat Phra Mahathat Woramahawihan, che può vantare una pagoda di oltre 70 metri sulla sua sommità e decorazioni in oro.
La città di Nakhon è considerata uno dei centri culturali più importanti della Thailandia e per approfondire la storia del Paese e in particolare dell’area Sud della Thailandia è possibile visitare il Centro di Arte e Cultura dell’Istituto Nakhon Si Thammarat Rajabhat, che si trova a pochi chilometri dal centro cittadino. Inoltre, anche qui, annualmente, si tiene il festival di Songkran, uno dei più popolari della Thailandia.
La provincia di Kanchanaburi si trova nella regione della Thailandia Centrale e la sua capitale è l’omonima città, che sorge a circa 100 chilometri da Bangkok.
La zona gode di un clima particolarmente mite: le temperature sono comprese tra i 20 e i 30 gradi durante tutto il corso dell’anno. Da maggio ad ottobre si assiste alla stagione dei monsoni, con piogge intense e molto forti.
Kanchanaburi è un luogo ricco di storia, come testimonia l’architettura stessa della città. La porta di ingresso di Kanchanaburi risale al 1800 e si trova alla confluenza dei fiumi Khwae Yaie e Khwae Noi.
Il monumento simbolo della città è il ponte sul fiume Kwai, reso celebre in tutto il mondo dalla letteratura e dal cinema. La storia del ponte ci riporta indietro alla seconda guerra mondiale, quando la Thailandia era sotto l’occupazione giapponese. I giapponesi impiegarono moltissimi prigionieri di guerra per la costruzione dell’opera, facente parte della cosiddetta “ferrovia della morte“, che si estendeva verso la Birmania. A testimonianza di quella tragica pagina della storia di Kanchanaburi sono stati istituiti due cimiteri di guerra: quelli di Chong-kai e quello di Don Rak. Il museo storico della ferrovia Thailandia-Birmania che sorge a poca distanza dal cimitero di Don Rak ripercorre e ricostruisce quel periodo storico.
La provincia di Kanchanaburi offre poi anche moltissime risorse naturali che si possono apprezzare visitando, ad esempio, il Parco Nazionale di Erawan. Da non perdere al suo interno la cascata di Erawan, che ha ben 7 livelli lungo i quali scorre l’acqua, regalando uno spettacolo davvero particolare. Un secondo parco nazionale molto interessante è quello di Sai Yok, nel quale è possibile ammirare la flora e la fauna tipiche della Thailandia, oltre a numerose grotte naturali.
Video documentario: Il ponte sul fiume Kwai
Vietata la riproduzione, ogni violazione sarà punibile dalla legge (art. 615 c.p. e art. 17 e 64 bis, L. 633/41).
Rayong si trova in Thailandia, si estende per ben 3552 km² ed è suddivisa in otto distretti chiamati in loco “amphoe”; sono rispettivamente Klaeng, Mueang Rayong, Wang Chan, Ban Chang, Pluak Daeng, Ban Khai, Nikhom Phatthana e Khao Chamao. Tali zone sono a loro volta suddivise in altri sottodistretti e villaggi.
Il capoluogo si chiama Rayong, è una tranquilla cittadina nota soprattutto per il porto peschereccio e per le specialità gastronomiche a base di pesce. E’ la località ideale per chi desidera una vacanza all’insegna del relax. Per gli appassionati di golf ci sono anche degli attrezzati campi nelle immediate vicinanze.
La provincia di Rayong è in grado di offrire varie attrattive naturalistiche, a cominciare dalla suggestiva costa di oltre 100 km di lunghezza, per passare a spiagge incontaminate, isole coralline, parchi e riserve ricche di fauna e flora.
Tra le località turistiche più gettonate troviamo Ko Samet, una graziosa isola molto amata da chi vuol vivere una vacanza tra sole e spiagge bianchissime. I turisti possono trovare una valida sistemazione nei vari hotel attigui alla battigia, tra questi ci sono Il Paradee, Le Vimarn Cottege & Spa e Sai Kaew.
Anche Payoon e Pala Beach sono da non perdere, si trovano a circa 30 Km dalla città di Rayong, hanno spiagge belle e tranquille ed è possibile soggiornare in un suggestivo bungalow o affidarsi alle coccole dell’attrezzato hotel Phala Cliff Beach Resort Spa.
Da ricordare anche Khao Chamao, è il luogo giusto per una vacanza avventurosa e attiva; Wang Kaew invece, è il posto ideale per gli appassionati delle immersioni e infine Ban Kon Ao è perfetto per un soggiorno semplice e autentico, a stretto contatto con la cultura e gli usi locali.
- Parole correlate con Rayong: come arrivare, turismo, vacanze, hotels, koh Samet
attrazioni, spiagge, Est Thailandia, resort…
Vietata la riproduzione.
La Provincia di Satun si trova nella parte sud della Thailandia ed è formata da una porzione di territorio prevalentemente montuosa e da oltre 60 isole che si collocano al largo e costituiscono la vera attrazione della zona. La distanza tra la provincia e Bangkok è di circa 950 chilometri, che possono essere coperti in diversi modi. La maniera più veloce per giungere a Satun partendo dalla capitale è senza dubbio prendere un aereo diretto ad Hat Yai. Da lì in auto, percorrendo un centinaio di chilometri in autostrada, si può arrivare a destinazione. In alternativa esistono autobus da Bangkok a Satun che però impiegano oltre 12 ore, oppure c’è l’opportunità di raggiungere Hat Yai in treno e proseguire poi in autobus.
I turisti che si spingono in questa zona della Thailandia lo fanno senza dubbio per il panorama mozzafiato di cui possono godere: nella provincia di Satun infatti ci sono diversi parchi marini protetti, che offrono spiagge incontaminate, fondali cristallini e natura lussureggiante.
Il parco marino più importante, che è stato il primo ad essere istituito in Thailandia, è il Tarutao National Park, formato da circa 50 isolette al largo di Satun, di cui 7 sono le principali.
L’isola di Ko Tarutao è la più grande e presenta diverse spiagge bellissime in cui prendere il sole, fare il bagno e, sopratutto, dedicarsi alle immersioni subacquee, che permettono una visuale splendida. Il territorio di questa isola è principalmente ricoperto da foresta pluviale, habitat di numerose specie animali, e in mare si possono incontrare moltissimi pesci differenti e tartarughe marine in via d’estinzione.
Ao Phante Melaka è la spiaggia principale, sede del parco nazionale e caratterizzata da sottilissima sabbia bianca. Dalla baia, arrampicandosi su un’altura, si può godere di un tramonto mozzafiato.
Son Ao, distante circa 8 km dalla spiaggia principale, alterna tratti sabbiosi a rocce scoscese ed è uno dei luoghi prescelti dalle tartarughe marine per deporre le uova. Vi si trovano anche 2 piccole cascate. Gli amanti dei paesaggi sotterranei non potranno infine perdersi una visita a Tham Chorakhe, una grotta profonda oltre 300 metri ed arricchita di stupefacenti stalattiti e stalagmiti.
- Parole correlate con Satun: Mare Andamane, Ko Adang, Ko Lipe, Ko Rawi, come arrivare, turismo, vacanze, hotels, resort…
Kalasin e la sua provincia si trovano nel nord est della Thailandia, a circa 500 chilometri dalla capitale. La provincia occupa un’area di appena 6.947 km² e conta 986.341 abitanti. Si tratta di un territorio collinare ristretto, tuttavia Kalasin offre molte attrattive turistiche.
In zona vengono prodotti preziosi tessuti artigianali, i Phrae Wa Silk, sete colorate in modo unico secondo antiche tradizioni etniche, ma la provincia è famosa anche per i numerosi reperti di dinosauri e per gli scavi archeologici che risalgono al 400 d.C.
Nel capoluogo si trova il museo che illustra le diverse e preziose attività artigianali, mentre tutto ciò che c’è di interessante agli occhi del turista si trova nei dintorni.
Wat Pho Chai Semaram è un antico tempio che conserva una collezione di ciclopiche pietre di confine, la millenaria città di Muang Fa Daet Song Yang, circondata da cumuli di terra dove si trova uno stupa (monumento buddhista nato per conservare reliquie) in mattoni decorati.
Sul monte Phu Singh si può ammirare la gigantesca statua di Budda, mentre a Phutthasathan Phu Po sono scolpite nella roccia due antiche statue del Budda sdraiato; altre immagini scolpite si trovano anche a Phra Buddha Saiyat Phu Kao.
Per chi ama l’antropologia c’è il Museo Sirindhorn e il sito di Phu Khao Kum dove sono in corso scavi per recuperare reperti di dinosauri.
Chi ama la natura troverà il parco di Phu Phra ai piedi dei monti, ma anche la stazione di conservazione della vita selvatica di Lam Lao e il Parco Forestale di Phu Faek dove sono visibili impronte di dinosauro.
Poi ancora il Villaggio culturale di Phu Thai Khok Kong con i suoi prodotti artigianali in vimini e le cascate Pha Nang Khoi e quelle di Tat Thong.
Vietata la riproduzione.
Immersa in una natura rigogliosa e favorita dall’ospitalità tipica della cultura thai, l’isola di Phuket, scoperta negli anni ’70 da un gruppo di hippy, è ormai la destinazione turistica più ricercata nel Sud-Est asiatico. Prima ancora di assaporare il piatto forte della vacanza, le spiagge incontaminate dell’isola, va comunque precisato che questo piccolo angolo di paradiso thailandese conserva perfettamente alcune tra le attrazioni principali della cultura thai.
- Cosa vedere
Impossibile non citare il Grande Buddha, una grande statua in marmo bianco nel Sud dell’isola. Il richiamo al sacro è forte nell’isola, e la presenza di oltre ventinove templi buddisti ne è in un certo senso la conferma. Tra questi ricordiamo il Wat Chalong, che sorge a poco meno di dieci chilometri da Phuket Town.
Di notevole interesse storico e culturale è anche il Museo nazionale di Thalang che ripercorre storia e tradizioni dell’isola. Il museo è sito a pochi metri dalla statua di due eroine thai, Thao Thep Krasattri e Thao Si Sunthon, che nel 1785 guidarono il popolo di Phuket contro l’invasore birmano. Immancabile è, infine, il mercato notturno di Phuket Town, la città principale dell’isola: shopping e degustazioni di pietanze locali a pochissimo prezzo.
Accantonata l’anima culturale dell’isola anche la natura vuole la sua parte, e un tour dell’isola è dunque d’obbligo: dopo Laem Phromthep, la punta più a sud dell’isola per un panorama mozzafiato, è possibile percorrere i numerosi parchi dell’isola: tra gli altri, il parco marino di Phang-Nga colpisce per le sue altissime scogliere calcaree. Degno di nota è anche il Khao Phra Thaeo, dove è possibile ammirare le cascate di Ton Sai e oltre cento specie di uccelli.
Come detto, il richiamo maggiore dell’isola è tutto per le sue spiagge: ad eccezione della trafficata Patong, meta prediletta per avventure da single, Phuket offre un ventaglio ampio di aree balneari isolate e incontaminate, soprattutto nel versante sud-ovest dell’isola: antico borgo di pescatori, Kata Beach è certamente una di queste. Scendendo lungo la costa, altra località rinomata è Yanui Beach, dove è possibile raggiungere in canoa le due piccole isole che la fronteggiano. Continuando questo tour in senso antiorario si arriva fino a Rawai Beach, nota per ospitare uno degli ultimi villaggi dei cosiddetti “zingari del mare”.
Per quel che riguarda il divertimento notturno centro principale è appunto Patong, con pub aperti fino a tarda notte. Numerosi sono dunque i locali che iniziano le loro serate già nel tardo pomeriggio, ma per un investimento sicuro si consigliano il Tiger Disco e l’Hollywood Patong, discoteche aperte fino alle prime ore del mattino.
Vietata la riproduzione.
Trang si trova nella Thailandia del Sud e la sua provincia comprende numerose isole, 46 in tutto, tra cui le principali sono Koh Libong e Koh Muk, dove si trova Tham Morakot, una grotta smeraldo che crea un passaggio tra i due lati opposti dell’isola quando c’è bassa marea: un luogo suggestivo da attraversare in barca.
L’isola Koh Ngai, inoltre, è un luogo incontaminato con acque basse, barriera corallina e tranquillità; è raggiungibile solo tramite una barca che parte da Pak Meng ed è perfetta per fare snorkeling.
La costa di Trang si affaccia sull‘Oceano Indiano e prosegue per ben 190 Km, creando degli scenari da sogno e degli angoli paradisiaci che si stagliano sul mare. La natura è il principale alleato della bellezza di questa città thailandese: un insieme di giungle, cascate, dolci spiagge ed aspre montagne. Da non perdere sono le cascate Namtok Phrai Sawan, create da ben 17 livelli: ammirarla fa nascere una sensazione interna di relax.
- Tra le spiagge, incantevoli sono Yong Ling e San, costeggiate da pinete. Da visitare sono le grotte di stalactiti e stalagmiti, Chao Mai e Chao Khun, posizionate all’imbocco di una foresta sul monte To Nae.
La città di Trang è un luogo dalle molte attrattive turistiche, tra le quali significativo è il monumento di un governatore della provincia, Phraya Ratsadanupradit Mahison Phakdi, uomo importante per lo sviluppo economico della città che diede il via alla coltivazione degli alberi della gomma, prodotto che attualmente rappresenta la principale coltivazione del luogo. Interessante è anche il museo dedicato all’ex governatore. Altra attrazione è Sa Kaphang Surin, una piscina naturale posizionata in un parco pubblico. Un meraviglioso paesaggio può essere ammirato visitando il parco Phra Srinagarindra.
- Come arrivare a Trang?
E’ possibile raggiungere Trang partendo da Bangkok in diversi modi:
- In aereo con volo Nokair da Bangkok aeroporto Don Mueang
Partenza 07:30 Arrivo 08:50
Partenza 09:30 Arrivo 10:50
Partenza 15:10 Arrivo 16:30
Per maggiori informazioni consultare il sito online: www.nokair.com
- In treno,
Un Treno Espresso parte ogni giorno dalla stazione centrale di Bangkok
Treno EXP (83) partenza 17.05 arrivo al mattino del giorno dopo alle ore 07:55
- In autobus,
Dalla Stazione Southern Region Bus Station di Bangkok
Tutti i giorni partono autobus con aria condizionata per Amphoe Muang in provincia di Trang nei seguenti orari:
VIP Bus: 07:00 e 07:30
Bus Standard 1: 07:00, 07:00, 19:50 e 08:00
Standard 2 Bus: 17:00
Per proseguire il viaggio da Amphoe Kantang sono disponibili diversi autobus locali presso il Trang terminal.
Video isola di koh Mook – Trang – Thailandia
Buri Ram è una provincia della Thailandia il cui capoluogo porta il medesimo nome.
Appartiene al gruppo regionale della Thailandia del Nord-Est, con una estensione di10.323 kmq; i suoi abitanti sono circa 1.549.271.
Si estende nella parte centro-orientale del Paese, sull’altopiano di Korat ed è limitata dai monti Phanom Dang,dai quali è separata dalla Cambogia; è attraversata dal fiume Maenam Mun. Circa un migliaio di anni fa, la zona in cui si trova ora BuriRam, era sotto il dominio dell’impero khmer.
Prima della nascita di Bangkok, non si conoscono molti particolari di questa zona, ma si sa che agli inizi del XIX secolo, nei primi anni di nascita di Bangkok, una città che si chiamava Mae Pae, venne rinominata con il nome di Buri Ram, che significa città felice e venne compresa nel territorio thailandese; nel tardo XIX secolo, Buri Ram entrò a far parte a dell’allora Siam come provincia.
La provincia è sezionata in 23 distretti, chiamati amphoe, che a loro volta sono ulteriormente divisi in 189 sotto-distretti, chiamati tambon e in 2212 villaggi, i muban. Essa risulta essere una delle più ampie e più popolate provincie appartenenti all’Isan, la regione più povera della Thailandia; è situata a 410 km da Bangkok e tra le sue più importanti attrattive, sono da sottolineare le rovine Phanom Rung, i templi khmer e l’enorme statua di Buddha, posta in cima al monte Khao Kradong.
E’ da ricordare il Centro Culturale di Buriram, nato sia per conservare la cultura unica del basso Isan, sia come museo per l’oggettistica artigianale e artistica. Ad una distanza di circa 30Km dalla città, è stato costruito l’aeroporto di Buri Ram, nei pressi delle rovine di Phanom Rung Khmer, dotato di una pista asfaltata lunga oltre 2.100 metri.
Come arrivare
-Auto
Per arrivare a Buriram in auto partendo da Bangkok, prendere l’autostrada 1 in direzione Saraburi e poi l’autostrada 2 per Nakhon Ratchasima. Da Nakhon Ratchasima autostrada 226 che porta direttamente a Buriram.
-Autobus
Recarsi al Bangkok Mochit 2 Bus Terminal, da qui partono tutti i giorni autobus per Buriram.
-In Treno
Tutti i giorni sono previsti treni in partenza dalla stazione centrale di Bangkok (HuaLamphong) con destinazione Buriram.
La città di Nakhon Sawan, così come l’omonima provincia, si trova nella Thailandia del Nord. Non ancora invasa dai turisti, questa zona offre diverse opportunità ed attrattive, cosa peraltro già intuibile dal nome stesso della città, che significa “Città Paradiso”.
Cosa vedere
Innanzitutto, subito a est della città si trova Bueng Boraphet, la più grande palude d’acqua dolce del Paese, che rappresenta l’habitat di svariate specie di animali, più di 150 tra pesci e uccelli esotici, tra cui il pesce persico tigre e il martin pescatore dagli occhi bianchi. In questa zona si trova anche l’acquario, costruito a forma di enorme barcone commerciale con circa 30 vasche che contengono un centinaio di specie di pesci tropicali.
Molto nota è la torre di Nakhon Sawan, alta 32 metri e costruita sulla collina di Khiriwong, all’interno di un tempio: la torre ha una piattaforma panoramica per osservare dall’alto la vista sulla città e, inoltre, è stata trasformata in osservatorio celeste, grazie all’installazione di diversi telescopi. Ai piedi della torre, i visitatori possono acquistare alcuni prodotti fatti a mano tipici thailandesi.
Da non perdere è il palazzo Wat Krieng Krai Klang, al cui interno si possono ammirare una statua bronzea del Buddha, la replica di un’impronta di Buddha e la storia della sua vita dipinta su una parete; all’esterno vi sono moltissime scimmie e un allevamento di coccodrilli.
L’antico tempio Wat Si Sawan Sangkharam o Wat Gio Nam ha diverse sale in cui è possibile ammirare oggetti antichi, tra cui una statua d’oro di Buddha, lame di lancia, spade, coltelli e alcuni remi.
Tutta la provincia (circa 1.060.647 abitanti ) è davvero ricca di luoghi di interesse culturale, artistico, religioso o naturalistico.
Come arrivare a Nakhon Sawan
-In Bus
Dalla stazione degli auto-bus di Mo Chit (Bangkok). Il modo più semplice per raggiungere la stazione degli autobus è il taxi.
-In Treno
Orario partenza treni da Bangkok a Nakhon Sawan
Bangkok 07:00 Nakhon Sawan 11:27
Bangkok 08:30 Nakhon Sawan 11:38
Bangkok 09:25 Nakhon Sawan 15:03
Bangkok 10:50 Nakhon Sawan 14:07
Bangkok 12:55 Nakhon Sawan 17:51
Bangkok 14:05 Nakhon Sawan 19:25
Bangkok 14:30 Nakhon Sawan 18:36
Bangkok 18:00 Nakhon Sawan 21:25
Bangkok 18:10 Nakhon Sawan 22:05
Bangkok 19:35 Nakhon Sawan 23:24
Bangkok 19:50 Nakhon Sawan 23:36
Bangkok 20:10 Nakhon Sawan 00:03
Bangkok 20:55 Nakhon Sawan 02:32
Bangkok 22:00 Nakhon Sawan 02:07
Dopo aver letto quanto segue abbiamo deciso per l’ennesima volta di scrivere un vademecum dedicato a coloro che non vogliono fare i turisti per caso!
Durante un viaggio in Thailandia non dimentichiamo di portare la nostra brava guida in tasca, oppure di dare almeno uno sguardo ai numerosi siti e forum online dedicati a questo meraviglioso paese.
Prima di affrontare un viaggio si dovrebbe, nel limite del possibile, prevedere e calcolare tutto, insomma non fare a tutti i costi sempre i “turisti fai da te”. Ed ecco la notizia che ci ha ispirato a scrivere la guida per viaggiatori consapevoli:
Una giovane coppia di sposi venuti in Thailandia per trascorrere una vacanza a Pattaya sono stati, nella giornata di ieri, brutalmente picchiati e derubati da due thailandesi.
Giovedì sera le vittime si trovavano alla guida della loro moto e stavano raggiungendo la loro residenza a Naklua, quando improvvisamente sono stati abbordati da due adolescenti thailandesi che hanno chiesto se potevano scambiare alcune parole d’inglese.
La coppia di turisti ha rallentato la corsa, rispondendo: ”No speak English” poi, uno dei giovani thai, con una mossa fulminea ha strappato dal collo del cittadino russo una collana del valore di 19.000 THB, l’equivalente di circa 475 Euro.
I coniugi sono rimasti scioccati e per poco non sono stati sbalzati via dalla moto. Hanno quindi tentato di reagire recuperando il maltolto, ma i malviventi sono scesi dalla loro moto e hanno iniziato a picchiare il marito 26enne, senza risparmiare la moglie incinta di quattro mesi. I russi hanno riportato numerose ferite alla testa, mentre i ladri con relativa calma hanno abbandonato la scena del crimine. La polizia ha detto che gli aggressori saranno presto arrestati.
Quanto successo dimostra che improvvisarsi turisti per caso, o turisti inconsapevoli può essere pericoloso, ma non soltanto in Thailandia. Quando si viaggia lontani da casa esistono delle regole di buon senso che andrebbero rispettate ovunque.
Tutto quello che c’è da sapere è che nonostante le vecchie e nuove forme di criminalità, la Thailandia rimane ancora oggi uno dei paesi del Sudest asiatico più sicuri da visitare, tuttavia non sono da escludere episodi di microcriminalità quali scippi, borseggi, piccoli furti e le famose truffe di alcuni noleggiatori di moto d’acqua. Le precauzioni e le contro misure da prendere sono abbastanza facili e ovvie.
Ecco il Vademecum dedicato ai turisti “non per caso” e ai viaggiatori responsabili.
- Non indossate collane d’oro, Rolex originali e gioielli preziosi, ornamenti che oltre ad attirare l’attenzione di qualche malintenzionato, sono anche scomodi da portare, soprattutto con un clima caldo umido e temperature di 36 gradi, quasi in ogni mese dell’anno.
- Evitate di portare vistosi marsupi o borse a tracollo con all’interno soldi, carta di credito, palmare all’ultimo grido e passaporto.
- Se avete la necessità di cambiare molto denaro in valuta locale, evitate per quanto possibile gli uffici di cambio che si trovano all’aperto e lungo i marciapiedi. Meglio rivolgersi agli sportelli che si trovano anche all’interno delle banche. Se volete poi viaggiare in modo consapevole e sicuro sappiate che gli istituti bancari in Thailandia sono molto efficaci e trattano bene i propri clienti, in soli 5 minuti potete aprire un conto corrente con tanto di bancomat e banking online. E’ sufficiente presentare il passaporto. Il tutto a zero spese.
- Le banche thailandesi, non applicano, come in Italia, spese di fine anno, per tenuta conto e operazioni varie; nessun bollo, nessuna tassa, soltanto 5 Euro all’anno per il bancomat. Se temete di perdere il bancomat sappiate che potete decidere il limite dei pagamenti da effettuare presso i negozi, che può essere anche pari a zero. Mentre per usare la carta presso gli sportelli ATM della Thailandia, ma anche all’estero potete scegliere personalmente e in tutta sicurezza il vostro pin personale composto da quattro cifre.
Chi decide di vincolare una somma per 3 o meglio ancora 6 mesi gli interessi sono calcolati al 3,5 – 4,5 per cento. Tra le migliori banche che offrono agli stranieri un servizio attento e cortese segnaliamo la Bangkok Bank e la Kasikorn Bank. In alternativa Krungthai Bank, Bank of Ayudhya e Siam Commercial Bank.
- Per motivi di sicurezza evitate di sbandierare cospicue somme di danaro in pubblico, nel portafogli mostrate sempre pochi soldi, soprattutto quando dovete pagare taxisti o nei locali notturni, quando siete in compagnia di ragazze dai facili costumi.
- Evitate di dare troppa confidenza a chi conoscete da poco, molti uomini thailandesi e ladyboys, non tutti ovviamente, ma una gran parte, sono soltanto interessati a vendervi qualcosa, e non sempre l’affare può risultare vantaggioso!
- Se viaggiate in Asia, è preferibile limitatre l’uso delle carte di credito, utilizzarle soltanto negli alberghi internazionali. Non dimenticate che accedendo ai numeri della carta Visa, qualche persona disonesta potrebbe utilizzarli per scopi non leciti. Per maggiori informazioni e un approfondimento sugli argomenti fin qui trattati vi invitiamo a visitare la nostra guida, Viaggiare sicuri in Thailandia. Fine articolo: Thailandia Turisti per caso? No grazie!
Per chi arriva in Thailandia la prima volta è difficile decodificare la verità riguardo alla cultura thailandese, ma dopo aver girato il paese da Nord a Sud si capisce ben presto quanto è importante lo spiccato sentimento di orgoglio nazionale e lo spirito di comunità tra la gente.
I Thai rispetto agli occidentali sembrano andare molto più d’accordo. Ad esempio le persone in Thailandia, in caso di difficoltà, sono pronte ad aiutare i vicini di casa, molto più di quanto succede oggi in Europa.
Tuttavia anche in questa società esistono le controversie: abbiamo spesso sentito parlare del movimento delle “camicie rosse”, in genere formato da abitanti delle campagne, sempre in lotta con le “camice gialle” (pro monarchiche) alle quali appartengono molte ricchezze.
Nonostante queste divisioni politiche e disuguaglianze sociali tutti i thailandesi sono incredibilmente patriottici e amano il loro paese. Sono proprio questi i fattori che producono la vera forza della Thailandia. Capire la cultura thailandese è comunque complicato quanto assimilare le sottigliezze del buddhismo Theravada.
I thailandesi sono persone molto orgogliose e anche se li sentirete lamentarsi del traffico di Bangkok, l’inquinamento, l’economia, la corruzione e altri aspetti della vita, il loro amore per il paese rimane molto forte. Se siete turisti bisognerebbe evitare in una conversazione di mettere in evidenza o criticare alcuni aspetti della Thailandia, specialmente tra persone con una livello di istruzione modesto.
Buona educazione e usanze da rispettare nel paese, cosa fare e non fare
- Togliere le scarpe quando si entra in casa di privati, templi e musei o in alcune guesthouse e negozi.
- In Thailandia il Re e la famiglia reale sono molto rispettati. Se vi trovate al cinema e viene suonato l’inno nazionale allora bisogna semplicemente alzarsi in piedi e seguire l’esempio di tutti.
- Guardatevi dal criticare la monarchia perche’ ogni insulto pubblico al re e’ punibile con il carcere.
- Bisogna inoltre evitare di calpestare o strappare anche per gioco una banconota che ritrae l’immagine del monarca.
- Nei templi buddisti si entra scalzi e ci si siede badando bene a non mostrare i piedi al buddha (sacrilegio!).
- Nei negozi non si tiene la porta quando si entra o si riesce.
- Non innervosirsi, alzare la voce o perdere la calma, questi segnali sono considerati fuoriluogo, veri e propri segni di debolezza.
Di fronte a questo tipo di atteggiamento un thailandese può perdere la calma se viene tirato in causa. Nella società thailandese perdere la faccia in pubblico è considerata una vergogna, soprattutto se alla scena sono presenti dei testimoni.
- In molte situazioni è buona regola mantenere il sorriso, serve non soltanto a dare il benvenuto, ma anche a scusarsi. In questa maniera si evitano inutili spiegazioni, fraintendimenti, scontri verbali e gesti di cui ci si potrebbe pentire.
Video guida sulla Cultura della Thailandia
Surin si trova nella regione a nord-est della Thailandia: si tratta si una provincia che si estende su un’area di 8.124 km² ed è didivisa in 17 distretti, suddivisi, a loro volta, in 158 sottodistretti. Dei distretti fa parte anche la città di Surin che conta 200.000 abitanti.
Come arrivare
Essa è facilmente raggiungibile sia in auto, prendendo l’ ihghway n.1 da Bangkok, poi la Phahonyothin Road per Saraburi e l’highway n.2, Mittraphap Road per Nakhon Ratchasima, infine, l’ highway n.226 che porta a Surin passando per Buri Ram; che in treno, partendo dalla stazione ferroviaria Hua Lumphong di Bangkok.
Surin è molto semplice da visitare, infatti gran parte delle attrattive turistiche si concentra nei pressi delle stazioni sia degli autobus che dei treni, ed è possibile, inoltre, noleggiare moto e bici.
Economia e storia
Le prime testimonianze degli abitanti della città risalgono all’ Età del Ferro (500 a.C.-500 d.C.); oggi rimangono molti resti delle epoche passate: templi, pietre con iscrizioni e santuari.
Tutta la zona di Surin si è sviluppata grazie all’ afflusso delle genti provenienti dalle aree vicine, soprattutto dalla Cambogia; lentamente, l’ economia del Paese è cresciuta, ricca di mercanti cinesi e indiani.
Surin vive principalmente della coltivazione del riso (famoso quello al gelsomino) e della tessitura della seta, molto pregiata: a gennaio viene organizzata una fiera di questo prodotto e tessuto.
Cosa vedere
Le genti del posto, i Suay o Kuay, sono conosciute in tutto il mondo per l’ abilità di catturare e addomesticare gli elefanti. Sono loro, infatti, i grandi protagonisti del “Surin Elephant Round-Up“, il raduno di elefanti che si svolge a novembre di ogni anno.
E’ doveroso, dunque, visitare il Villaggio degli elefanti; ma anche quello dedicato ai tessitori di seta, Ban Tha Sawang. Ineressanti sono il Museo Nazionale di Surin e i resti archeologici e i santuari della zona. Per gli amanti dell’ arte, è possibile visitare il Centro di Arti e Mestieri dell’ Isan Inferiore. La terza settimana di dicembre, invece, si festeggia la fiera delle anguille.
Video – Festival degli Elefanti di Surin, Thailandia



