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La cultura thailandese – video

Per chi arriva in Thailandia la prima volta è difficile decodificare la verità riguardo alla cultura thailandese, ma dopo aver girato il paese da Nord a Sud si capisce ben presto quanto è importante lo spiccato sentimento di orgoglio nazionale e lo spirito di comunità tra la gente.

I Thai rispetto agli occidentali sembrano andare molto più d’accordo. Ad esempio le persone in Thailandia, in caso di difficoltà, sono pronte ad aiutare i vicini di casa, molto più di quanto succede oggi in Europa.

Tuttavia anche in questa società esistono le controversie: abbiamo spesso sentito parlare del movimento delle “camicie rosse”, in genere formato da abitanti delle campagne, sempre in lotta con le “camice gialle” (pro monarchiche) alle quali appartengono molte ricchezze.

Nonostante queste divisioni politiche e disuguaglianze sociali tutti i thailandesi sono incredibilmente patriottici e amano il loro paese. Sono  proprio questi i fattori che producono la vera forza della Thailandia. Capire la cultura thailandese è comunque complicato quanto assimilare le sottigliezze del buddhismo Theravada.

I thailandesi sono persone molto orgogliose e anche se li sentirete lamentarsi del traffico di Bangkok, l’inquinamento, l’economia, la corruzione e altri aspetti della vita, il loro amore per il paese rimane molto forte. Se siete turisti bisognerebbe evitare in una conversazione di mettere in evidenza o criticare alcuni aspetti della Thailandia, specialmente tra persone con una livello di istruzione modesto.

Buona educazione e usanze da rispettare nel paese, cosa fare e non fare

- Togliere le scarpe quando si entra in casa di privati, templi e musei o in alcune guesthouse e negozi.

- In Thailandia il Re e la famiglia reale sono molto rispettati. Se vi trovate al cinema e  viene suonato l’inno nazionale allora bisogna semplicemente alzarsi in piedi e seguire l’esempio di tutti.

- Guardatevi dal criticare la monarchia perche’ ogni insulto pubblico al re e’ punibile con il carcere.

- Bisogna inoltre evitare di calpestare o strappare anche per gioco una banconota che ritrae l’immagine del monarca.

- Nei templi buddisti si entra scalzi e ci si siede badando bene a non mostrare i piedi al buddha (sacrilegio!).

- Nei negozi non si tiene la porta quando si entra o si riesce.

- Non innervosirsi, alzare la voce o perdere la calma, questi segnali sono considerati fuoriluogo, veri e propri segni di debolezza.
Di fronte a questo tipo di atteggiamento un thailandese può perdere la calma se viene tirato in causa. Nella società  thailandese perdere la faccia in pubblico è considerata una vergogna, soprattutto se alla scena sono presenti dei testimoni.

- In molte situazioni è buona regola mantenere il sorriso, serve non soltanto a dare il benvenuto, ma anche a scusarsi. In questa maniera si evitano inutili spiegazioni, fraintendimenti, scontri verbali e gesti di cui ci si potrebbe pentire.

Video guida sulla Cultura della Thailandia

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Città e provincia di Surin nel nord-est della Thailandia (video)

Surin Elephant Round-Up in ThailandiaSurin si trova nella regione a nord-est della Thailandia: si tratta si una provincia che si estende su un’area di 8.124 km²  ed è didivisa in 17 distretti, suddivisi, a loro volta, in 158 sottodistretti. Dei distretti fa parte anche la città di Surin che conta 200.000 abitanti.

Come arrivare
Essa è facilmente raggiungibile sia in auto, prendendo l’ ihghway n.1 da Bangkok, poi la Phahonyothin Road per Saraburi e l’highway n.2, Mittraphap Road per Nakhon Ratchasima, infine, l’ highway n.226 che porta a Surin passando per Buri Ram; che in treno, partendo dalla stazione ferroviaria Hua Lumphong di Bangkok.

Surin è molto semplice da visitare, infatti gran parte delle attrattive turistiche si concentra nei pressi delle stazioni sia degli autobus che dei treni, ed è possibile, inoltre, noleggiare moto e bici.

Economia e storia
Le prime testimonianze degli abitanti della città risalgono all’ Età del Ferro (500 a.C.-500 d.C.); oggi rimangono molti resti delle epoche passate: templi, pietre con iscrizioni e santuari.
Tutta la zona di Surin si è sviluppata grazie all’ afflusso delle genti provenienti dalle aree vicine, soprattutto dalla Cambogia; lentamente, l’ economia del Paese è cresciuta, ricca di mercanti cinesi e indiani.

Surin vive principalmente della coltivazione del riso (famoso quello al gelsomino) e della tessitura della seta, molto pregiata: a gennaio viene organizzata una fiera di questo prodotto e tessuto.

Cosa vedere
Le genti del posto, i Suay o Kuay, sono conosciute in tutto il mondo per l’ abilità di catturare e addomesticare gli elefanti. Sono loro, infatti, i grandi protagonisti del “Surin Elephant Round-Up“, il raduno di elefanti che si svolge a novembre di ogni anno.
E’ doveroso, dunque, visitare il Villaggio degli elefanti; ma anche quello dedicato ai tessitori di seta, Ban Tha Sawang. Ineressanti sono il Museo Nazionale di Surin e i resti archeologici e i santuari della zona. Per gli amanti dell’ arte, è possibile visitare il Centro di Arti e Mestieri dell’ Isan Inferiore. La terza settimana di dicembre, invece, si festeggia la fiera delle anguille.
Video – Festival degli Elefanti di Surin, Thailandia

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La Thailandia potrebbe essere obiettivo di attacchi terroristici

I sistemi di sicurezza vengono rafforzati in Thailandia dopo che il governo di Israele ha segnalato possibili attentati nel paese del sud-est asiatico.
Una fonte del governo thailandese ha detto che sulla base di rapporti di intelligence sta aumentando i sistemi di controllo in ben sei aeroporti internazionali.

Gli aeroporti sono il Suvarnabhumi e Don Mueang di Bangkok, gli scali aeroportuali di Phuket, Hat Yai, Chiang Mai e Chiang Rai.

Sono state inoltre rafforzate le misure di sicurezza per le altre modalità di trasporto pubblico. Intensificate le misure di sicurezza nelle stazioni della metropolitana della capitale e dello Skytrain. In allerta tutte le stazioni ferroviarie, in particolare nel Sud della Thailandia.

Foto shock Thailandia: iraniano ferito da una bomba a Bangkok!

Queste due foto shock non si riferiscono alla guerra del Vietnam, ma sono tristemente più recenti e riguardano la Thailandia. Le immagini cruenti che vedete testimoniano quanto successo a Bangkok il 14 febbraio 2012.

Il terrorista iraniano a causa di una bomba da lui stesso lanciata verso le forze di sicurezza thailandesi perde la parte inferiore del corpo. Una delle foto è stata scattata da un motociclista di passaggio e pubblicata su Twitter.

L’iraniano Saeid Moradi è steso a terra con i muscoli del collo tesi, guarda i thailandesi con un’espressione di stupore, forse aspetta una replica da chi esterefatto assiste alla tragica scena!

Alcuni testimoni raccontano:
“Poco dopo lo trascinano via per caricarlo su un’autoambulanza, in quel momento Saeid Moradi ha sicuramente avuto la netta percezione che la sua vita, come l’aveva conosciuta fino a quel momento, fosse finita per sempre!!!”

Foto N.1

Bombe a Bangkok: iraniano perde le gambe

 Foto N.2

Thailandia 14 febbraio 2012: vittima e carnefice delle bombe a Bangkok

 

Thailandia: bombe a Bangkok (video)

Uno degli attentatori a Bangkok perde le gambeUna serie di violente esplosioni hanno scosso martedì  la città di Bangkok. Un iraniano che poi sarebbe stato identificato come uno degli attentatori ha perso entrambe le gambe. Nella capitale thailandese sono state ben tre le bombe che hanno scosso la zona di Sukhumvit 71.

Secondo le prime indagini la polizia ha scoperto che all’interno di una casa in Soi Pridiphanomyong venivano confezionati con il C4 ordigni esplosivi in ambito terroristico. Nella vicenda sarebbero coinvolti tre cittadini iraniani, uno dei quali è stato arrestato all’aeroporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok mentre cercava di fuggire in Malesia imbarcandosi su un volo della Air Asia.

La prima bomba è esplosa all’interno della casa presa in affitto e in un primo momento due dei tre uomini sono riusciti a fuggire, mentre il terzo uomo, identificato come Saeid Moradi, per sottrarsi all’arresto ha cercato di prendere un taxi, che però non si è fermato. L’iraniano ha immediatamente reagito lanciando una bomba verso la vettura e il conducente del mezzo pubblico è rimasto ferito. A questo punto l’attentatore viene identificato e raggiunto dalla polizia ma in modo fulmineo riesce a lanciare un’altra bomba verso gli agenti, l’ordigno per sua sfortuna rimbalza su un albero e gli esplode addosso dilaniandogli le gambe.

La polizia ha temporaneamente chiuso al traffico le intersezioni Ton Klong e Phra Khanong dando il tempo agli artificieri della polizia di ispezionare la zona. Ai pendolari è stato chiesto di usare le strade adiacenti.

I nomi delle altre quattro persone rimaste ferite sono Sutatip Sajjadamrong, il tassista Sanchai Boonsoongnoen, Apichart (cognome non segnalato) e Kangwan Horprasattong. L’Iran ha negato ogni responsabilità.

Due video che testimoniano i danni provocati a Bangkok dalle deflagrazioni delle bombe!

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Category: Notizie Pattaya - Bangkok - Thailandia  Comments off
Pattaya news: arrestato al bar Barbie un finlandese

Thailandia 2012 – La polizia ha arrestato a Pattaya un cittadino finlandese che si trovava al bar Barbie in Soi Khaotalo.

Un thailandese vedendo lo straniero portare alla cintura una pistola automatica calibro 9 mm ha subito chiamato la stazione di polizia di Banglamung. Gli agenti giunti sul posto hanno identificato e perquisito il Sig. Koski di 58 anni trovandogli addosso una pistola CZ 75D prodotta nella Repubblica Ceca.

Koski ha dichiarato di aver acquistato l’arma in uno studio di tatuaggi al prezzo di 50.000 THB. Ha infine aggiunto che l’arma gli serviva unicamente per motivi di difesa personale e che non aveva alcuna intenzione di ferire nessuno. L’uomo è ora accusato di possesso illegale di armi da fuoco ed è stato avviato nei suoi confronti un procedimento di indagine formale.

Fare foto in Thailandia

In alcuni casi le foto delle vacanze in Thailandia possono essere davvero indimenticabili; mare cristallino, palme, templi, bhudda e pagode. Una famiglia di turisti che ieri passeggiava lungo la spiaggia di Pattaya ha invece scattato questa foto. Questi pazzi e scatenati appena arrivati in Thailandia dicono di vedere nell’immagine un AEREO!!!! ma…Ma vi rendete conto un AEREO….

Probabilmente hanno la vista corta, la cosa più strana è che quando lo racconto a qualche thailandese si mette a ridere, forse pensano che il matto sia io…
Qualcuno di voi riesce a vedere l’aereo?

Ragazza russa a Pattaya

Famosi in Thailandia (video)

- Il Re Bhumibol nato nel 1927 e incoronato nel 1950 è visibile ovunque in Thailandia. Molto creativo, ha fatto brevettare un invenzione per combattere la siccità che consiste nel produrre nubi a diverse temperature con l’uso di aerei. Ingegnoso no?

Il Re e la sua famiglia a ragion veduta sono molto rispettati nel paese e il suo compleanno  viene celebrato il 5 dicembre con grandi festeggiamenti, soprattutto a Bangkok, dove nel dicembre 2007 gli ottant’anni del Re sono stati celebrati in pompa magna.

- Bundit Ungrangsee: direttore d’orchestra che gode della stima di Lorin Maazel. Ha studiato alla New York Philharmonic Orchestra e si interessa sia alle musiche tradizionali thailandesi che ai classici occidentali. Un grande artista!

- Sanhe Sangsuk: scrittore pubblicato all’estero e considerato il “Joyce thailandese”… I suoi due romanzi più famosi sono: Veleno (edito in Italia da Rosellina Archinto nel 2002) e L’ombra bianca. I suoi racconti vi faranno scoprire il Sud della Thailandia lontano dai clichè delle riviste patinate.

- Attadech Lowapharp: nato nel 1971 a Bangkok, questo giovane disegnatore sta diventando di anno in anno sempre più famoso. Lavora la ceramica e la pocellana, ma è noto soprattutto per i suoi vasi a forma di radici, lunghi, molto lunghi.

- Hu Sengla, nato nel 1924 è morto nel 2001 è divenuto famoso soprattutto per l’eccezionale capigliatura la più lunga del mondo secondo il guinness dei primati  ben 5,79 metri.

- Tony Jaa: la star della muay thai sul grande schermo cinematografico, nato a Surin nel 1976, apparso in Ong Bak I e II e The Protector – La legge del muay thai, vedi anche: Film sulla Thailandia.

Nel 2005, la star del cinema thailandese Tony Jaa ha presentato a Parigi il suo film: Tom-Yum-Goong, dove ha colto l’occasione per esibirsi in un suggestivo spettacolo di fronte a un nutrito gruppo di giornalisti.

Il video con Tony Jaa in una sua esibizione

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Buffalo Girls: nuovo film-documentario girato in Thailandia (video)

Una delle giovani protagoniste del documentario girato in Thailandia: Buffalo girlsBangkok 2012 – Buffalo Girls è un nuovo documentario sulla cultura della Thailandia; la Muay Thai o boxe thailandese. Non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i protagonisti del film – documentario, sono due bambine di otto anni.

Stam e Pet sono piccole, ma già considerate pugili e professionisti affermati di Muay Thai; combattono in piccole arene sotterranee per vincere premi in denaro che serviranno ad aiutare le loro famiglie che vivono nelle zone rurali della Thailandia.

Il film racconta come queste ragazze si affrontano sia fisicamente che emotivamente sul ring per vincere il loro campionato nazionale di Muay Thai, che alla fine cambierà per sempre la vita del vincitore!

Video Buffalo Girls

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Scheda del film:
Cast & Crew
Direttore
Todd Kellstein

Produttore esecutivo
Michael Raimondi
Noah Haeussner
Paul Rachman
Produttore
Lanette Phillips, Jonathon Ker
Co-produttore
Michael J. Pierce
Produttore associato
Nopporn Jumpon
Takako Yagi
Editore
Zimo Huang
Musica
Scott Hackwith

Città e provincia di Udon Thani – Thailandia

Cartina con strade e vie di Udon Thani - Nordest  ThailandiaUdon Thani è una delle città più interessanti della Thailandia, così come l’intera provincia cui dà il nome.
La città vanta nei dintorni dei siti archeologici di grandissimo interesse, come Ban Chiang, ad una cinquantina di chilometri dalla città, con il suo museo, che ripercorre la storia della provincia partendo dall’età del bronzo, periodo nel quale si sono registrati i primi insediamenti umani nella zona.
Il museo è decisamente ben gestito, soprattutto se si considera che si trova in una località piccola con un pochi abitanti, ed illustra, nel corso delle sue sale, alcune scene di vita quotidiana della preistoria, compresa la perfetta ricostruzione di alcune scene di sepoltura o di come sono stati ritrovati i reperti nel corso dei secoli scorsi.

All’interno della città, invece, è possibile ammirare il bellissimo tempio cinese di Chaopu Chaoya: in pieno centro storico, alle spalle della stazione ferroviaria, il tempio consta di due padiglioni ricoperti di mattoncini colorati di tinte brillanti che spiccano a centinaia di metri di distanza, e custodisce al suo interno un drago di novanta metri di lunghezza che, nel periodo dei festeggiamenti del tempio, viene fatto sfilare tra le vie della città con canti, danze e musica tradizionale della zona.

La città di Udon Thani, inoltre, è meta fissa di tutti gli operatori del mercato florovivaistico così come dei turisti amanti di fiori e piante a causa della presenza di Udon Saeng Tawan, uno splendido parco naturale che si può ammirare anche dall’affascinante ponte sospeso che lo attraversa.
All’interno del parco è anche possibile vedere l’Orchidea Danzante, una rara specie di orchidea ricreata dai curatori della riserva e praticamente impossibile da ammirare nel resto del pianeta.
Ma Udon Thai è anche perfetta per una vacanza di lusso, in pieno relax e coccolati da ogni tipo di comfort, grazie alla presenza del Bird’s Paradise Extreme Resort, un complesso incantevole con spa, affacciato su una piscina artificiale di acqua salata con spiagge artificiali di sabbia finissima: un vero paradiso per gli amanti di sole e mare che potranno abbinare alle nuotate attività sportive e massaggi.

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In Thailandia per San Valentino si regalano preservativi!

Profilattici thailandesiBANGKOK – Il Ministero della sanità pubblica ha stanziato una spesa di 60 milioni di baht per acquistare 60 milioni di preservativi. Prendendo spunto dalla festa di San Valentino ha dato il via ad una campagna per promuovere il sesso sicuro e prevenire gravidanze indesiderate tra i giovani thailandesi.
La distribuzione gratuita di preservativi servirà a rendere più consapevoli sia gli adolescenti che gli adulti sessualmente attivi, che spesso praticano il sesso, senza preoccuparsi dei rischi.

Il Ministro della Salute ha riportato i dati di un sondaggio effettuato a Bangkok secondo il quale soltanto il 43% dei giovani userebbe il profilattico. Questo tipo di comportamento ha contribuito a un crescente numero di pazienti con malattie sessualmente trasmissibili in tutta la Thailandia.

Nel 2005 il numero dei portatori di malattie sessualmente trasmissibili, tra i giovani di età compresa tra 15 e 19 anni, è passato dal 17,33% al 19,31% nel 2010. A seguito di queste statistiche, il Ministero della Salute Pubblica ha deciso di distribuire gratuitamente preservativi per prevenire ulteriori malattie a trasmissione sessuale (MTS).

Speriamo che anche i politici italiani riconoscano una volta per tutte la necessità di promuovere materiale divulgativo e una nuova campagna di prevenzione sui comportamenti sessuali sicuri, riconoscendo inoltre che il peggiore scandalo sessuale della Chiesa Cattolica non riguarda i preti pedofili, ma bensì, l’ostruzionismo del Vaticano nei confronti dei profilattici, un atteggiamento che ogni giorno crea sempre più orfani dell’AIDS.

Per sette prostitute africane gli affari andavano bene in Thailandia!

La polizia dell’Immigrazione di Chonburi ha arrestato sette donne africane provenienti dall’Uganda con l’accusa di vagabondaggio e prostituzione. Le passeggiatrici di età tra i 20 e 28 anni offrivano servizi sessuali ai turisti stranieri sulla Beach road di Pattaya da oltre sette mesi, ma curiosamente soltanto due giorni fa una squadra di polizia è intervenuta per arrestare le ragazze del continente nero.

Erano entrate in Thailandia con il preciso intento di lavorare come prostitute, chiedevano 2000-3000 baht ogni ora e gli affari andavano a gonfie vele. Tutte hanno ammesso di avere scelto deliberatamente di migrare per prostituirsi. Ogni ragazza è stata multata con 1000 baht (25 Euro) e ognuna verrà al più presto espulsa dalla Thailandia.

Chinatown: quartiere cinese di Bangkok

Chinatown Bangkok TailandiaIl quartiere di Chinatown a Bangkok è un’attrazione turistica imperdibile per chi si reca nella capitale thailandese e vi si accede da un enorme ingresso cerimoniale in puro stile cinese.  Chinatown si trova intorno alle due vie parallele Yaowarat e Charoen.
La visita è possibile esclusivamente a piedi e immediatamente si viene quasi travolti da un’atmosfera tutta orientale, in cui si alternano ristoranti, bancarelle sui quali acquistare specialità gastronomiche, negozi di oreficeria e di medicina tradizionale cinese.

Ci sono molte cose da vedere a Chinatown, tenendo conto che il14% degli edifici del quartiere sono classificati come storici e sono considerati come una importante testimonianza dell’architettura delle origini di Bangkok.
Nel dedalo di strade, devono essere assolutamente percorse le claustrofobiche soi (viuzze) che rappresentano un vero e proprio salto indietro nel tempo coni suoi profumi di fritto e di pellami.

Ma nel quartiere si trova anche il più grande e importante tempio buddhista cinese, il Wat Mangkon Kamalawat, la cui visita è irrinunciabile per il suo stile particolare e per i vari altari anche taoisti e confuciani. Durante il Capodanno Cinese diviene il fulcro dei festeggiamenti e sarebbe quello il periodo migliore per visitare Chinatown.

Per vedere la più grande statua dorata di Buddha invece dovete recarvi a Wat Traimit nella strada Yaowarat, quasi 5 metri di altezza e oltre 5 tonnellate di peso.

Nelle stradine tra Yaowarat e il fiume è tutto un fiorire di bancarelle sulle quali si può trovare di tutto dagli articoli funerari cinesi, alle verdure tipiche.
Altro angolo imperdibile è Pahurat, che è una sorta di enorme mercato delle pulci con negozi di ogni tipo, sui quali si può risparmiare circa il 40% visto che non si pagano i dazi. Tra le curiosità c’è Little India dove si vendono grandi varietà di tessuti indiani.

Meglio lasciar perdere invece il “mercato dei ladri” la cui fama non è tra le migliori.
Se siete alla ricerca di oggetti oreficeria Chinatown è il posto giusto, vi si trova la più alta concentrazione di mercanti di preziosi della capitale,
ma il quartiere è anche un punto di ritrovo per gli amanti della cucina cinese.

Cartina strade e alberghi a Chinatown BangkokAlla fine di Yaowarat road si dipartono numerosi vicoli con decine di appetitose trattorie che propongono granchi e gamberi alla griglia pesce ecc… Al massimo si tratta di tre sedie attorno un paio di tavoli dove viene proposta una cucina rigorosamente autoctona. Di sera regna una simpatica atmosfera di luci, motori, fumo, e folla…
Nel cuore di Chinatown non mancano infine alberghi e guest house per tutti i gusti e tutte le tasche, (vedi mappa).

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